8 marzo al cinema: al Saffi un film su Rosa Luxemburg per la festa della donna

Nell’ambito della rassegna cinematografica “Gli occhi sulla storia: la storia contemporanea al cinema”, promossa dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in collaborazione con il Comune di Forlì, martedì sera al Cinema Saffi (viale dell’Appennino 480, ore 20,45, ingresso gratuito) verrà proiettato il film di Margarethe von Trotta dedicato alla rivoluzionaria tedesca Rosa Luxemburg. La rassegna curata da Gianfranco Miro Gori (storico del cinema, già direttore della Cineteca di Rimini) e Carlo De Maria (direttore dell’Istituto storico di Forlì-Cesena) si propone di raccontare l’età contemporanea attraverso il cinema con proiezioni adeguatamente introdotte e commentate da storici, critici e studiosi di cinema. A introdurre questa pellicola sarà la Professoressa Marica Tolomelli, storica e germanista dell’Università di Bologna. La serata sarà aperta da un saluto dell’assessore alla Cultura Elisa Giovannetti.

Rosa Luxemburg (1870-1919), rivoluzionaria, esule politica e teorica del socialismo, fu una critica acuta della società borghese e dell’espansione coloniale delle grandi potenze europee tra Otto e Novecento. Dal punto di vista teorico, non risparmiò critiche né al determinismo della dottrina di Marx, né al verticismo della visione politica di Lenin. Di origine ebraica, fu costretta a fuggire dal suo paese, la Polonia, e si stabilì a Berlino ottenendo nel 1898 la cittadinanza tedesca. Su posizioni antimilitariste, durante la Prima guerra mondiale subì lunghi periodi di prigionia, ma non interruppe gli studi e la stesura dei suoi scritti, testi densi di umanità, sofferenza e ribellione. Nel clima rivoluzionario del dopoguerra, promosse l'insurrezione di Berlino del gennaio 1919 e fu brutalmente uccisa durante la repressione che ne seguì. 

L’intensa metafora dell’esistenza di Rosa Luxemburg, donna libera e rivoluzionaria, assume la portata di un messaggio universale, quello di chi in ogni epoca si è opposto alla forme vessatorie del potere. Ci voleva un’altra donna e intellettuale, la regista Margarethe von Trotta, per portarne efficacemente sul grande schermo la parabola politica e biografica. Questo film nella sua edizione italiana è passato brevemente nei cinema nel 1986. Successivamente trasmesso anche dalla Rai, ma ad orari inaccessibili, è poi sostanzialmente scomparso dalla circolazione. Martedì 8 marzo, al Cinema Saffi, verrà proiettata la versione originale tedesca con sottotitoli italiani, che è stata messa gentilmente a disposizione della rassegna forlivese dal Goethe-Institut di Palermo.

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