Artusi jazz presenta la rassegna invernale: si parte nel ricordo di Marco Tamburini

La consolidata kermesse musicale, proposta dall’associazione “Dai de jazz” di Forlimpopoli, è stata battezzata “Fifthy shades of trumpet” eleggendo così protagonista della rassegna di quest’anno la tromba

Fabrizio Bosso

Richiama il famoso successo letterario e cinematografico “50 sfumature di grigio” la sesta rassegna invernale dell’Artusi jazz che si svolgerà dal 2 al 6 gennaio prossimo toccando diversi comuni del comprensorio. La consolidata kermesse musicale, proposta dall’associazione “Dai de jazz” di Forlimpopoli, è stata infatti battezzata “Fifthy  shades of trumpet” eleggendo così protagonista della rassegna di quest’anno la tromba.

Ritenuto uno degli strumenti più difficili da suonare per la facilità di sporcare le note, in particolar modo quelle acute, questo strumento a fiato appartenente alla famiglia degli ottoni è capace di imprimersi indelebilmente nella memoria collettiva quando a suonarlo sono artisti del calibro di Chet Baker, trombettista statunitense tra i principali esponenti del “cool jazz” oppure Miles Davis, innovatore dallo stile inconfondibile che ha segnato la musica del ‘900. Di ognuno di loro, possiamo riconoscere la voce, l’attacco della nota. E ancora, abbiamo nella memoria dei vinili l’estensione di Clifford Brown, la scarica degli acuti di Dizzy Gillespie oppure, per tornare a tempi contemporanei, sentiamo il lirismo del fraseggio di Paolo Fresu come l’energia di ogni singola nota di Fabio Boltro o la ricchezza inventiva di Fabrizio Bosso.

Ad aprire l’edizione di quest’anno sarà una serata dedicata con grazia e nostalgia a Marco Tamburini, il trombettista romagnolo prematuramente scomparso nel maggio scorso. Anche quest’anno a contraddistinguere il cartellone dei concerti sarà una rosa di artisti d’eccellenza capace di soddisfare i palati più fini degli intenditori ma anche di incuriosire ed appassionare chi si avvicina per la prima volta a questo genere musicale. L’edizione 2016 dell’Artusi Jazz si snoderà sulle strade della Romagna e il suono delle trombe di Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Luca Aquino, Giovanni Falzone, accompagnati da musicisti di altissimo profilo artistico come Chicco Capiozzo, Stefano Bedetti, Rosario Giuliani, Enzo Pietropaoli, Giovanni Guidi, Michele Rabbia per citarne solo alcuni, riecheggeranno  nell’affascinante Chiesa di S. Silvestro di Bertinoro, al Teatro Verdi di Forlimpopoli, ma anche nel rinnovato Teatro Mentore di S. Sofia così come nella sempre splendida Chiesa dei Servi di Forlimpopoli.

IL PROGRAMMA - Si parte sabato 2 gennaio nel teatro Ex Seminario, a Bertinoro, con il sopracitato ricordo a Marco Tamburini. A salire sul palco saranno  i musicisti che accompagnarono Marco in uno splendido concerto al Teatro di Cesenatico il 12 marzo 2015: Christian Capiozzo alla batteria sarà affiancato da Stefano Bedetti al sax tenore, Daniele Santimonie alla chitarra e Stefano Travaglini al contrabbasso. Special guest della serata, l’illustre trombettista Flavio Boltro nonché grande amico di Marco che darà un tocco in più ad una serata capace di soddisfare tutti i “malati  di jazz” con una cura a base di improvvisazione, brani scritti dagli artisti che saranno sul palco e di grandi maestri della batteria come Tony Williams ed Elvin Jones. La giornata di domenica inizierà all’ora di pranzo a Bertinoro: alle 12.30, all’Enoteca Bistrot Colonna, sarà servito un “Sunday  Brunch Jazz” grazie alla presenza di Flavio Boltro e Paolo Ghetti, rispettivamente alla tromba e al contrabbasso. Alle 21.30 ci si sposterà al “Teatro Mentore” a Santa Sofia dove Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Enzo Pietropaoli e Marcello Di Leonardo saliranno sul palco presentando  “Golden Circle” , spettacolo che prende spunto dal live leggendario di  Ornette Coleman che nel 1965, nel locale jazz di Stoccolma denominato, appunto “Golden circle”, dopo una lunga assenza dalle scene registra un doppio album live dalle sonorità e timbriche innovative.  I 4 grandi jazzisti italiani prendono proprio spunto da questo live leggendario per formare un “cerchio d’oro” immaginario, dove racchiudono le loro esperienze, abbandonano per una volta i panni di leader e mettono al servizio di una band vera e propria tutta la loro grandezza di interpreti e compositori. non si tratta solo di un tributo ad Ornette Coleman ed alla sua musica, ancora oggi inaspettatamente “moderna” dopo 50 anni, ma più un pretesto per provare ad avvicinarsi a quello che Coleman chiamava “The New Thing”. La serata si chiuderà alle 23.30 con una Jam session con la partecipazione dei musicisti dell’Artusi jazz e di tutti quelli che vorranno suonare con loro.

A ripercorrere la storia del jazz vista e raccontata dalla prospettiva dei grandi maestri della tromba, sarà Enrico Merlin che lunedì alle 17, all’interno dello storico negozio “Calboli Dischi”, in Corso Mazzini   115 a Forlì, terrà l’incontro “Da Louis Armstrong agli spazi siderali…come un alito di vento…come un tornado….”. sarà invece un triangolo praticamente perfetto quello istaurato tra il pianista folignese Giovanni Guidi, il trombettista campano Luca Aquino e il  multiforme percussionista torinese Michele Rabbia. Legati dal filo conduttore costituito dalla grande curiosità che non li ancora a dei linguaggi risaputi e banali, da una grande attrazione per la componente melodica, dall’audacia nell’avventurarsi su percorsi a volte impervi, dalla capacità di arrivare all’essenza della ricerca espressiva, dalla naturalezza dell’ascolto reciproco, i tre artisti affrontano un repertorio dove la tradizione melodica italiana, venata dai colori delle musiche mediterranee, si fonde con lo spirito del blues e le suggestioni e il lirismo dei silenzi del Nord. Il 5 gennaio alle 17, nella Chiesa bertinorese di  S.Silvestro, Luca Aquino ed Enrico Merlin presenteranno in prima assoluta “L’eredità di Miles Davis”. Nello spettacolo sono rintracciabili gli echi dell’evoluzione stilistica di Miles Davis, ma declinati in una prospettiva contemporanea e non revivalistica. Tra racconti, aneddoti ed esperienze personali i due artisti racconteranno quale sia stata la loro personale interpretazione del lascito del grande trombettista. L’incontro si concluderà con un concerto in duo in cui Aquino e Merlin daranno sfogo alla loro improvvisazione attorno a frammenti tematici di ispirazione davisiana. Alle 21.30 ci si sposterà nel Teatro Ex Seminario con un concerto sui generis. Si tratta di “From Jimi & Miles   to Nirvana, progetto musicale in cui brani derivanti da mondi musicali differenti  e da grandissimi della musica come Jimi Hendrix, Ennio Moricone, Nirvana o Miles Davis, saranno rielaborati e mescolati a brani dello stesso Giovanni Falzone secondo una visione di jazz contemporaneo. Si tratta di una appassionante “passeggiata musicale” che attraverserà stili differenti come jazz, rock,classico e contemporaneo che si avvarrà di sonorità e colori generati anche attraverso l’utilizzo di strumenti elettronici, momenti esecutivi con strutture ben definite per tutti gli strumenti e momenti di puro “interplay” ossia il desiderio di portare avanti un pensiero comune, facendo da una piccola idea un discorso musicale collettivo, basandosi soprattutto sull’improvvisazione tematica.

A concludere l’edizione 2016 dell’Artusi jazz , mercoledì 6 gennaio alle 11 all’interno della Chiesa dei servi di Forlimpopoli, sarà Giovanni Falzone con   “From Bach to Verdi”. Si tratta di un un concerto per tromba elettronica in solo. Un’esperienza di per sé eccezionale, nel duplice senso di inusuale, rara ma anche favolosa, assolutamente da non perdere. Giovanni Falzone, docente di SJU, è un musicista, compositore, e improvvisatore incredibile, capace di occupare lo spazio sonoro in modo sorprendente, pieno, e di portare chi ascolta con sé in esplorazioni complesse e sempre nuove, tenendolo col fiato sospeso. 

Sottoscrivendo la Jazz golden card, con 70 euro, ci si aggiudicherà l’ingresso a tutti i concerti della stagione 2016, sia la rassegna invernale che quella estiva, targata ARTUSIjazz oltre a diventare soci dell’associazione “Dai de Jazz”. Si parteciperà inoltre all’estrazione di un buono, andata e ritorno valido per due persone ed un’auto, valido per raggiungere la Sardegna o la Corsica entro il 31 dicembre 2016, offerto dalla “Corsica Sardinia Ferries”. Gli abbonamenti (35 euro interi, 25 ridotti), potranno essere sottoscritti presso Calboli Dischi, Corso Mazzini 115, Forlì. Il programma dettagliato della manifestazione è consultabile collegandosi al sito www.artusijazzfestival.com. Per ricevere maggiori, contattare il 3405395208 oppure scrivere a info@artusijazzfestival.com. 

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