Al via la quinta settimana dell'Artista Caffè del Teatro Diego Fabbri che riparte giovedì 9 febbraio con l'inaugurazione della mostra “Angeli e demoni” di Andrea Severi e si conclude sabato 11 febbraio in compagnia di Michele Mari che presenterà l'opera letteraria di Tommaso Landolfi.
“Angeli e demoni- un viaggio tra fede e trasgressione” è il titolo della mostra di Andrea Severi che verrà inaugurata giovedì 9 febbraio alle ore 17,30 . L'evento, realizzato in collaborazione con il FotoCineClub Forlì, sarà accompagnato dalla proiezioni di audiovisivi dello stesso autore dal titolo: Essere Madonnaro, La donna: il gioco di Dio, Semplicemente Marylin.
La settimana prosegue venerdì 10 febbraio alle ore 16,30 con un nuovo appuntamento del Circolo dei Lettori dell'Artista Caffè, coordinato dal Prof. Ivano Natali: protagonista della lettura pomeridiana sarà il romanzo Racconto d'autunno di Tommaso Landolfi.
Alessandro Betti, Maria Di Biase, Katia Follesa, Maurizio Lastrico, Corrado Nuzzo, Marco Silvestri, Marta Zoboli, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, interpreti dello spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, in programmazione al Teatro Diego Fabbri fino a domenica
12 febbraio, incontreranno il pubblico alle ore 18,30. Al termine brindisi offerto dalla Cantina Vitivinicola Rocca Le Caminate.
Sabato 11 febbraio alle ore 17,30 Michele Mari, scrittore, filologo, critico e saggista di primissimo piano, figlio del designer e artista Enzo Mari, racconterà nell'incontro “Landolfi:lo stile della nevrosi”, la poetica di Tommaso Landolfi, che rappresenta insieme a Carlo Emilio Gadda, il suo
principale riferimento letterario . Autore di primissima levatura, Landolfi sottolinea nelle sue opere il tema della vanità dell'agire umano, trattato con una apparente e spesso divertita leggerezza, che si trasforma spesso in disperazione e delirio romantico. Landolfi è considerato il primo scrittore,
dopo D'Annunzio, ad avere il dono di giocare con la lingua italiana e di poterne fare ciò che vuole.
Sabato 18 febbraio sempre alle 17,30 sarà la volta di Carlo D'Amicis che si soffermerà sull'immensa figura di Giuseppe Pontiggia nell'incontro dal titolo “L'immaginazione del presente”. Partendo da una nota constatazione di Pontiggia stesso: «Noi da un punto di vista antropologico siamo certamente disabili a vivere nel mondo e nella società in cui viviamo perché lo confermano medici, psicologi, il nostro corpo, la nostra psiche si è plasmata in un ambiente che è radicalmente diverso da quello in cui noi viviamo e l’evoluzione della società ha proceduto molto più rapidamente dell’evoluzione della specie», Carlo D'Amicis ne traccerà la visione e i contenuti potentemente espressi da uno stile fatto di frasi brevi e di silenzi, di reticenza e di precisione.
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