Federico Bellini protagonista del nuovo appuntamento di "Dante. Tòta la Cumégia"

Inizia mercoledì alle 17 nella sala Melozzo (Piazzetta Melozzo) con "Dante una sola parola" di Federico Bellini la terza settimana di incontri collaterali di "Dante. Tòta la Cumégia" 2017. Illustra Bellini: "Il grande testo di Dante è già stato ampiamente interpretato da mille e più esegeti, da infiniti punti di vista che a volte hanno persino, probabilmente, snaturato le intenzioni originarie del testo. Parlerei quindi piuttosto di un incontro volto ad indagare, il più possibile, la nascita della parola dantesca, il suo seme, il perché dell’uso di una parola piuttosto che un’altra. Dante, come rilevato, in altri termini, da Borges, non ha, per così dire, una passione per i sinonimi; esiste una sola parola per designare una cosa, lo spazio di significato è ristretto, i margini che concede all’errore sono ridottissimi. Mi piacerebbe, naturalmente con la massima umiltà, intraprendere un viaggio all’interno della parola della Commedia, cercando di ricreare il suono dell’origine, o almeno di avvicinarsi ad esso, evadendo da ogni successiva interpretazione. Forse è possibile, in questo percorso all’indietro, provare a recuperare importanti porzioni di senso perché in Dante, in definitiva, il senso stesso non è solo nel significato, ma nel suono. Saper dire Dante, o provare a farlo, potrebbe essere, quindi, saperlo anche conoscere".

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