Il Giovane Ensemble Paneuropeo chiude la tournèe a Forlimpopoli

Rientra in Romagna il gruppo di musicisti appartenenti a 10 paesi dell'area balcanica e mediterranea. Il direttore artistico Marzocchi: "L'orchestra è un presupposto per pace e convivenza"

Si conclude mercoledì 28 agosto, alle 21, nella corte della Rocca di Forlimpopoli, la piccola tournèe del Giovane Ensemble Paneuropeo che ha preso il via questa settimana a Koper, in Slovenia. Si tratta dell'atto conclusivo della IV edizione del Festival della Musica Giovane del Mediterraneo che, promosso inizialmente da Ipsia ACLI di Forlì ed ora dall'APS "Le arti per la non violenza", mira a incrementare - attraverso la musica - il dialogo fra le singole persone e le loro nazioni, a rafforzare i legami fra le diverse regioni dell'Europa, a promuovere l'idea della pace e della solidarietà nelle comunità e soprattutto fra i giovani.

I gruppi nazionali attualmente coinvolti nel progetto sono quelli di: Italia, Montenegro, Macedonia del Nord, Albania, Serbia, Kosovo, Spagna, Romania, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, e l'edizione 2019 ha l'onore di accogliere fra i partner anche la Grecia attraverso il prestigioso Athens Conservatoire of Music, la più importante istituzione musicale ellenica, dove si formò la grande Maria Callas. In questo momento storico, che vede la normalizzazione dei rapporti fra Grecia e Macedonia del Nord, con la ratifica degli accordi di Prespa fra i due Stati avvenuta nella scorsa primavera, "La musica, un ponte fra i popoli" rappresenta il primo progetto di collaborazione fra le due nazioni.

"Il "ponticello" degli strumenti ad arco scelto come simbolo dello scambio - racconta il direttore artistico del Festival, Paolo Marzocchi - è infatti una chiave che non "chiude", ma apre porte e crea ponti, là dove il nostro presente erige troppo spesso muri dando spazio a diffidenze e paure. La pace, la convivenza e la collaborazione fra persone e fra popoli sono, di fatto, i presupporti per la creazione di un'orchestra pan-europea: metafora di un'unione in cui i singoli portano il contributo delle proprie diversità e caratteristiche alla creazione di un'armonia unitaria e complessiva.

La prima fase del festival si è svolta a Forlì dal 6 al 15 luglio 2019 all'Istituto musicale "A. Masini": le attività formative di summerclass hanno avuto il loro coronamento nei concerti delle due formazioni: la Giovane orchestra balcanica e la Giovane Orchestra Paneuropea, il 12 luglio a Pianetto di Galeata, il 14 luglio a Faenza - Rassegna "In Tempo" e il 15 luglio a Forlì, evento "speciale" di "Emilia Romagna Festival", con la rinnovata chiesa di San Giacomo gremita.

Una novità di quest'anno è poi la mini - tournée, a cui partecipa una selezione di 15 studenti, scelti in luglio per questa ulteriore attività attraverso una apposita audizione. La tournée, preceduta dalle prove ospitate dalla Scuola di musica popolre di Forlimpopoli, si sta tenendo nelle sedi di alcune delle scuole musicali partner: in particolare quella di Koper, in Slovenia, con una tappa intermedia a Modena, sede di Acli Arte & Spettacolo,e culminerà nel concerto conclusivo a Forlimpopoli (28 agosto - ore 21), in piazza Fratti, nella corte della Rocca: frutto di una nuova, preziosa collaborazione, quella con l'Amministrazione del Comune di Forlimpopoli e con la Scuola di Musica Popolare della città artusiana.

Il Giovane Ensemble Paneuropeo, guidato dai maestri Tony Shorrocks per il repertorio classico, Stefano Bertozzi e Bardh Jakova per quello balcanico, eseguirà un programma che va da Mozart alla musica popolare dei nostri "vicini dimenticati", in una serata di sicure emozioni e di grande suggestione.

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