“Le donne cittadine del Mediterraneo”: venerdì un incontro in Comune

Questo momento di riflessione pubblico, promosso dalla rete Women in occasione della convocazione della Assemblea Generale della rete stessa, sarà diviso in due sessioni di lavoro

Venerdì, alle 15, in Sala Randi Comune di Forlì, via delle Torri 13, si svolgerà l’incontro “Le donne cittadine del Mediterraneo: sviluppo sostenibile, diritti e uguaglianza nell’accesso al lavoro”. Questo momento di riflessione pubblico, promosso dalla rete Women in occasione della convocazione della Assemblea Generale della rete stessa, sarà diviso in due sessioni di lavoro diritti e accesso al lavoro, che vedranno la partecipazione delle varie delegazioni presenti: Albania, Marocco, Palestina, Tunisia e Somalia, oltre alla delegazione italiana.

Obiettivo dell’incontro tra i partner italiani della rete e le delegazioni internazionali è l’aggiornamento dell’analisi sui paesi del Mediterraneo, il cui scenario politico-istituzionale è profondamente cambiato nel corso degli ultimi anni, portando a importanti flussi migratori che oggi coinvolgono l’Europa e facendo si che sia prioritario interrogarsi e dare risposte ad alcune domande sui diritti delle donne. Saranno presenti all’incontro Elisa Giovannetti, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Forlì, Maria Maltoni, presidente della rete Women e la consigliera Francesca Marchetti, in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna.

Women of Mediterranean East and South European Network è una rete internazionale composta da donne singole, da donne rappresentanti di Istituzioni fra cui il Comune di Forlì e la Regione Emilia-Romagna e donne di Associazioni attive nell’area del Mediterraneo, dei Balcani e dell’Est Europeo, nata con l’obiettivo di promuovere le competenze del genere femminile, promuovendo il ruolo delle donne nella società e nella politica, contribuendo alla valorizzazione delle differenze fra le culture e delle culture di genere. Women si richiama nel suo operare ai risultati della IV Conferenza mondiale dell’Onu sulle donne (Pechino, 1995), che ha individuato nel mainstreaming, cioè nell’integrazione permanente del punto di vista delle donne in tutti i campi della politica, della legislazione e della programmazione e nell'empowerment ossia nell’attribuzione alle donne di responsabilità e potere e nella valorizzazione delle loro abilità e competenze una strategia necessaria per il miglioramento delle condizioni di vita delle donne.

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La rete opera per realizzare scambi e progetti, agendo attraverso il dialogo con gli attori dello sviluppo locale valorizzandone le specificità e le esperienze e chiamandoli ad interagire in un'ottica di reciprocità e complementarità. L’Associazione promuove azioni politiche e riflessioni teoriche volte a restituire dignità alle donne in pace e in guerra, costruendo ponti oltre i conflitti e i confini e lavorando per la cultura della integrazione e del rifiuto di ogni discriminazione. Si tratta di un’associazione senza fini di lucro, con personalità giuridica di diritto italiano, sede e segreteria a  Forlì.

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