La Befana torna in piazza, nel 2016 lo scopo è benefico: i bambini aiutano i coetanei meno fortunati

La festa in piazza Saffi è organizzata dalla Polisportiva Cava Ginnastica, che intende devolvere la raccolta fondi fatta durante la giornata dedicata ai bambini e alle famiglie forlivesi per costruire un campo polivalente al Waha in Libano.

Mentre il Capodanno si avvicina, ed il programma per la festa forlivese è stato svelato, iniziano i preparativi per l’Epifania, che quest’anno ha uno scopo benefico. La festa in piazza Saffi è organizzata dalla Polisportiva Cava Ginnastica, che intende devolvere la raccolta fondi fatta durante la giornata dedicata ai bambini e alle famiglie forlivesi per costruire un campo polivalente al Waha in Libano.

Il programma della giornata del 6 gennaio prossimo parte alle 9.30 con l’inizio della distribuzione dei talloncini per il ritiro delle calze. Alle 10 spettacolo animazione sul palco a cura della Polisportiva Cava Ginnastica e del Teatro delle forchette. Ai piedi del palco esibizioni di ginnastica a cura di Polisportiva Cava Ginnastica e Ginnastica Forlì e balli per Bambini a cura di VIP. Sull’elisse della piazza Pompieropoli a cura dei vigili del fuoco e Trucca Bimbi con  il Teatro delle forchette  ed esibizioni di ginnastica.Alle 11 il momento clou con la calata della Befana dal Comune verso la statua di Saffi, poi parte la  distribuzione delle calze sotto al palco.

ù“La Befana in piazza – spiegano gli organizzatori - vuole essere un momento di sensibilizzazione dei bambini e delle famiglie meno fortunate come quelli che vivevano in Siria. Dall’inizio dell’anno al mese di novembre 700 bambini sono morti in mare mentre cercavano di raggiungere l’Europa. Il Libano, paese confinante, ne ha accolti in questi ultimi due anni, secondo stime ufficiali, 1.500.000. I siriani in fuga dalla guerra civile che infuria nel paese da marzo 2011 costituiscono un terzo della popolazione presente in Libano. È il primo paese, insieme alla Turchia, dove trovano una prima accoglienza i rifugiati. Purtroppo le situazioni in cui sono costretti a vivere sono a dir poco precarie. Nel nord del Libano, a pochi chilometri da Tripoli, a Deddeh, si è formato uno di quelli che in Libano sono chiamati “collective center” dove vivono da tre anni 150 famiglie, circa 1400 persone di cui la metà sono bambini, molti dei quali nati li. Le condizioni di vita sono al limite, non esistono i servizi più elementari, come ad esempio la rete elettrica”.

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“Al Waha, questo è il nome del centro, è oltretutto una proprietà privata e i siriani occupanti pagano un affitto medio di 200 dollari al mese. I bambini non frequentano la scuola in quanto è troppo lontana dal centro e i genitori non sono in grado di pagare il trasporto. Le necessità sono molte, alcune organizzazioni non governative stanno facendo fronte a quelle primarie. Riteniamo che La giornata della Befana per il 2016 debba prendersi cura di un piccolo pezzo di questa grande emergenza. I bambini hanno diritto al gioco e a vivere la propria infanzia. Accanto al centro c’è un terreno che la locale municipalità ha messo a disposizione per costruire un piccolo campo polivalente. I tanti bambini che partecipano alla Befana in Piazza Saffi possono aiutare loro coetanei meno fortunati. L’obiettivo è quello di contribuire alla costruzione di questo playground e di fornire il materiale sportivo per poter giocare. Nostri formatori inoltre daranno tutta l’assistenza necessaria per l’avviamento delle attività. I lavori per la costruzione del campo, sotto la direzione di ingegneri messi a disposizione dalla ONG Coopi, saranno affidati a operai siriani, aiutando così anche alcune famiglie”.

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