"Italiani in trincea": in mostra a Modigliana la Grande Guerra

Foto di repertorio

“Un popolo in trincea: memoria degli italiani nella Grande Guerra”, questo il titolo della mostra ospitata nell'Appartamento Storico dei Vescovi (P.zza Battisti 12, a Modigliana) fino al 2 ottobre e promossa dalla Parrocchia di S. Stefano, con il patrocinio del comune di Modigliana e dell’ Accademia degl’ Incamminati. L'esposizione è stata realizzata da un nutrito gruppo di curatori composto da Marilena Casadio, Arnaldo Cavallini, Giuseppe Mercatali, Angelo Nataloni, Micaela Pazzi, Paolo Poponessi, Vincenzo Staffa, Enrico Venturi, Stefano Venturi, Roberto Zalambani e Bruno Zama.

A cento anni dall’ ingresso dell’ Italia nel primo conflitto mondiale questo percorso espositivo intende ricordare gli italiani in grigioverde di cento anni fa, figli di un paese ancora essenzialmente contadino e cattolico, animati da una inesauribile capacità di resistenza e sopportazione, da spirito di sacrificio ed eroismo disperati. Questo viaggio nella memoria della Grande Guerra si compie  proponendo ai visitatori oggetti e reperti ritrovati nelle trincee e sui campi di battaglia, assieme a documenti, lettere e fotografie che ci raccontano di vite spesso spezzate. Tra i materiali esposti spiccano la bicicletta in dotazione ai bersaglieri, una ricostruzione di una trincea e vari tipi di suppellettili di uso comune ricavate dai soldati da schegge o proiettili nonchè la dotazione di un cappellano militare per celebrare al messa in prima linea.

Alla realizzazione della mostra hanno collaborato l’ associazione “La Squadriglia del Grifo” di Lugo e il centro di documentazione “La Palazza” di Budrio di Cotignola. Quella della Grande Guerra era una Italia nella quale, allora come in gran parte ancora oggi, la componente identitaria era data dalla fede cristiana; per questo, sono state inserite nel percorso espositivo varie testimonianze di come la Fede fece compagnia e sostenne  chi era in trincea. Che poi la mostra sia stata allestita a Modigliana, in Romagna, ha come ovvia conseguenza che buona parte del materiale esposto richiami storie e vicende legate a vari cittadini di Modigliana. Tra le tante storie narrate dai documenti della mostra ne  sottolineiamo una che ci riporta all’ epoca pioneristica del volo e delle prime squadriglie di aerei da guerra, quella del valoroso aviatore modiglianese, il sergente maggiore Lorenzo Cortesi, caduto nei cieli dell’ Albania nel 1918. Nato nel 1895 (la famiglia abitava in via Don G. Verità), arruolato come geniere, grazie alle sue conoscenze di meccanica ottenne il brevetto di pilota e venne assegnato all’ 85° squadriglia operativa nella zona di Voisin in Albania.

Impegnato in combattimento il 17 aprile del 1918, si battè eroicamente a lungo contro due aerei nemici, ma, colpito dalla contraerea, cadde morendo nel velivolo in fiamme. Gli austriaci ammirati ne recuperarono il corpo di Cortesi, riservandogli gli onori militari e la pietà religiosa del funerale. Successivamente tra austriaci ed italiani, nel corso di una breve cavalleresca tregua, ci fu uno scambio di messaggi lanciati da aerei a volo radente sui due schieramenti; infatti gli austriaci comunicarono agli italiani la sorte dello sfortunato aviatore e questi informarono i primi della identità del pilota abbattuto al quale l’ Italia concesse in seguito la medaglia d’ argento al valore. Ampio spazio nella mostra viene riservato anche ad un altro modiglianese, Michele Campana (1885 – 1968), poeta, scrittore, giornalista;  ufficiale della “Brigata Liguria”, con la sua penna  consegnò alle pagine dei quattro libri da lui scritti sulla Grande Guerra, la testimonianza di tre anni di cronaca di vita in trincea, vissuta, sofferta, e raccolta in massima parte sul Monte Pasubio, teatro di sanguinose  battaglie. Campana si conquistò tre croci di guerra sul campo  e una medaglia di bronzo al valor militare. Uno dei suoi libri “Un anno sul Pasubio” 1918, è stato più volte  ristampato, l’ultima nel 2013.

Nell’ambito della mostra sono state anche organizzate due conferenze per approfondire tematiche legate alla Grande Guerra: la prima tenutasi il primo settembre scorso “Tonache in grigio verde: Oh un prit. Sgrezia” (relatore Angelo Nataloni) mentre la prossima si terrà il 22 settembre alla Sala Bernabei (piazza Matteotti) alle ore 20,30 sul tema “La Grande Guerra: quando la scienza perse la sua innocenza” (relatore Ugo Goni). La mostra è visitabile sabato e domenica ore 10-12,30/16-19; dal lunedì al venerdì solo su prenotazione. Info e prenotazioni: cell 3334785464
 

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