Piero della Francesca al San Domenico: "Sarà una mostra di capolavori"

Mercoledi all'Hotel Mare Pineta di Milano Marittima, è stata presentata in anteprima nazionale la mostra "Piero della Francesca. Indagine su un mito", organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con il Comune di Forlì

Mercoledi all’Hotel Mare Pineta di Milano Marittima, è stata presentata in anteprima nazionale la mostra “Piero della Francesca. Indagine su un mito”, organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con il Comune di Forlì, che andrà in scena ai Musei San Domenico dal 13 febbraio al 26 giugno prossimi. Un'esposizione che sarà curata da 7-8 persone e che, annuncia il direttore generale delle mostre forlivesi, Gianfranco Brunelli, "sarà di capolavori".

Dopo i saluti introduttivi del presidente di “Cervia, La spiaggia ama il libro” Terenzio Medri, del presidente di Confcommercio Ascom Cervia, Antonio Batani, dei sindaci di Cervia, Luca Coffari, e di Forlì, Davide Drei. è stata la volta di Roberto Pinza, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Brunelli poi è entrato nei dettagli: "Piero della Francesca, come narra Longhi, e' nel destino della storia dell'arte. Racconteremo l'influenza della sua arte nelle Marche, Toscana. Le Figure di Piero sono figure che cercano la pace soprannaturale, sono rivelazioni, attraversate da silenzi profondissimi". Intervene poi Marco Antonio Bazzocchi, docente di Letteratura Contemporanea dell’Università di Bologna.

Dopo la presentazione della mostra, Liviana Zanetti, presidente Apt Emilia Romagna, ha illustrato il nuovo prodotto di turismo culturale “Le Terre di Piero”, ideato per i mercati internazionali, in modo particolare per l’area anglossasone, insieme con le regioni Toscana, Umbria e Marche. “Le Terre di Piero”, già presentato all’EXPO 2015 di Milano, sara’proposto ai tour operator nelle principali fiere turistiche in Italia e all’estero, a partire dal mese di settembre. La scelta di Apt ER e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì di promuovere insieme i due prodotti, “Le Terre di Piero” e la mostra “Piero della Francesca. Indagine su un mito”, rafforza l’appeal turistico di entrambe le iniziative e consente agli operatori turistici, da Cervia fino a Riccione, di impostare una campagna di commercializzazione di grande interesse.

Il Comune di Modigliana ha offerto per l’occasione un “Tableau Vivant” dedicato ad un quadro scelto sul tema della mostra.

Il tema della mostra viene così definito dalla Fondazione nella presentazione: “L’affascinante rispecchiamento tra critica e arte, tra ricerca storiografica e produzione artistica nell’arco di più di cinque secoli è il tema della mostra Piero della Francesca. Indagine su un mito. Dalla fortuna in vita - Luca Pacioli lo aveva definito “il monarca della pittura” - all’oblio, alla riscoperta. Solo nell’Ottocento, Piero della Francesca è oggetto di un lento recupero da parte di numerosi artisti che eseguono copie dalle sue opere o ne rielaborano i modelli, le forme nelle loro composizioni, gettando le basi per un gusto artistico, letterario, cinematografico di cui la ricerca si alimenterà nel secolo successivo. Il Novecento è infatti per più aspetti il “secolo di Piero”: per il costante incremento portato allo studio della sua opera, affascinante quanto tutt’ora problematica e per taluni aspetti persino misteriosa; e per la centralità che gli viene riconosciuta nel panorama del Rinascimento italiano. Contemporaneamente la sua opera è tenuta come modello da pittori che ne ap­prezzano di volta in volta l’astratto rigore formale e la norma geometrica, o l’incanto di una pittura rarefatta e sospesa, pronta a caricarsi di inquietanti significati".

Gabriele Zelli, intervenuto come rappresentante della Provincia di Forlì-Cesena, spiega: "La scelta dei curatori mi convince perché ho sempre considerato Piero della Francesca un grande artista, un maestro della luce e della prospettiva, nonché un intellettuale del Rinascimento, che è stato in grado di dipingere volti capaci di raccontare l'anima di chi è stato rappresentato pur essendo immobili da 600 anni. I capolavori del maestro, dalla Madonna del Parto al Polittico di Sant'Antonio, dalla Flagellazione al ritratto di Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo, per citarne solo alcuni, sono presenti in sei città (Rimini, Urbino, Sansepolcro, Monterchi, Arezzo, Perugia) di quattro regioni (Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Umbria). Ciò determina un itinerario attraverso luoghi, musei, chiese di grande suggestione e di elevato interesse culturale e storico. Dal 13 febbraio 2016, giorno dell'inaugurazione della mostra forlivese e per oltre quattro mesi, Forlì si aggiunge all'itinerario diventando la città sede della tappa di partenza, per usare un termine ciclistico, per conoscere l'arte di Piero della Francesca, anche perché molte opere saranno al San Domenico e non là dove si possono ammirare di solito. Per cui è necessario organizzarsi, rinvigorendo la nostra tradizionale ospitalità, per accogliere i visitatori e per sfruttare appieno un privilegio che deterremo per poco tempo".