Rocca San Casciano, il teatro ristrutturato inaugura con Ivano Marescotti

Domenica sera inaugura dopo la ristrutturazione il teatro comunale di Rocca San Casciano con un ospite d'eccezione: Ivano Marescotti, che interpreterà il suo celebre "Recital". Completata la ristrutturazione di quello che è stato il Cinema jolly e Sala Muccioli l'amministrazione Comunale di Rocca San Casciano riapre uno spazio adatto agli spettacoli con l'inaugurazione del Teatro Comunale con una serata di festa e spettacolo. I lavori di ristrutturazione sono costati 900mila euro, di cui 500mila fondi statali, 240mila regionali e 160mila comunali. Spiega il sindaco, Rosaria Tassinari: “Rifatto il teatro, ora si tratta di pensare come gestirlo e come portare i cittadini a teatro”. Le origini del teatro di Rocca risalgono al 1842, quando ‘L’Accademia dei Riconoscenti di Rocca San Casciano’, formata dalla borghesia cittadina, appoggiata dal Granduca Leopoldo II di Toscana, costruì a spese dei soci un ‘artistico teatro’. Il sodalizio scelse anche uno stemma: un girasole con il motto dantesco ‘Lo sguardo fiso in lui che mi diè vita’. Vicino al teatro fu costruita la sede dell’Accademia, che per oltre 80 anni animò l’attività teatrale. Il terremoto del 1918 distrusse in gran parte il teatro ottocentesco, ricostruito a metà degli anni Trenta, con i soldi del Governo fascista, come dimostra ancora lo stile littorio della facciata. Dopo la seconda guerra mondiale, il teatro divenne la sala Jolly del cinema per decenni. In occasione dell’inaugurazione, il recente nome di ‘Sala Muccioli’ è stato cambiato con ‘Sala Italia’".

Il taglio del nastro, con la benedizione di don Tedaldo Naldi e alla presenza del sindaco Tassinari e di Roberto Balzani, responsabile dell’Istituto Beni Culturali dell’Emilia Romagna, si terrà alle 20. Seguirò alle 20,30 un breve concerto della banda di Rocca S.Casciano, per lasciare poi spazio alle 21,15 al "Recital" di Ivano Marescotti. Marescotti sapendo bene, come diceva l’amico Raffaello Baldini, “che alcune cose succedono solo in dialetto”, torna in scena con un suo recital dedicato ai poeti romagnoli. La forma dello spettacolo è quella consueta ormai collaudata da Marescotti negli ultimi anni con gli spettacoli: "E pu bàsta!", "Testamento", "Àqua" e "Pronto, chi Parla?", e cioè una forma di monologo inconsueto ma che ha ottenuto un successo di pubblico al di là delle aspettative: la lettura. Divenuto ormai l’interprete per eccellenza dei testi di poeti romagnoli, con un libro appoggiato ad un leggio, Marescotti riesce a innescare un dialogo interattivo col pubblico e un coinvolgimento tale che pezzi come "Cinìs, Giapunìs" o "ch'ór'èl?" o "la firma", capolavori assoluti della poesia  dialettale e non solo vengono richiesti a gran voce (come succede per famosi successi nei concerti rock) dal pubblico che ormai li conosce a memoria. Lo spettacolo di Marescotti, un recital sui poeti romagnoli, è gratuito.

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