Gli splendidi paesaggi del Parco in un nuovo sentiero: tra natura e storia a Santa Sofia

Il primo tratto della passeggiata interessa il giardino storico di Villa Giorgi, oggi parco della Resistenza, per poi proseguire verso il Vivaio Forestale Regionale “Castellaro” in Comune di Galeata

Foto di repertorio

Troppo spesso i piccoli borghi dell'Appennino rappresentano esclusivamente luoghi di passaggio per chi è in cerca di ristoro nelle splendide foreste che li circondano, trascurando in questo modo luoghi in grado di regalare piacevoli esperienze, grazie alla ricchezza di elementi storici, culturali e naturalistici. In quest’ottica di valorizzazione il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in collaborazione con il Comune di Santa Sofia, ha promosso la realizzazione di un Sentiero Natura tra Palazzo Nefetti ed il vivaio Castellaro con l’intento di condurre i visitatori del Comune Alto-bidentino alla scoperta di alcune delle sue principali peculiarità paesaggistiche.

L’inaugurazione del Sentiero Natura prevista sabato è inserita nell’iniziativa “Vivi il Verde - Alla scoperta dei giardini dell’Emilia Romagna” – 2° Edizione promossa dall’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna.

Con partenza alle 10 da Piazza Matteotti (Santa Sofia), alla presenza dei sindaci di Galeata e di Santa Sofia, Deo e Valbonesi, del vicepresidente del Parco Nazionale Baccini e dei Consiglieri Regionali Zoffoli e Ravaioli, si percorrerà la storica strada di San Giacomo accompagnati da guide che illustreranno il percorso denominato “Il Paese, il fiume, il Parco: quattro passi tra natura e storia … tra Santa Sofia e Galeata”

Il primo tratto della passeggiata interessa il giardino storico di Villa Giorgi, oggi parco della Resistenza, per poi proseguire verso il Vivaio Forestale Regionale “Castellaro” in Comune di Galeata. Nel percorso proposto, si andrà alla scoperta dell’altera imponenza del Palazzo Fortificato dell’antico Comune Vaticano di Mortano che, nel 1923, perse la sua autonomia diventando frazione e poi quartiere del Comune di Santa Sofia che, assieme a Galeata, appartenevano invece al Granducato. Il percorso continua immerso nel paesaggio agrario appenninico, dove l’uomo ha realizzato i propri insediamenti (appoderamenti) sfruttando quelle poche zone pianeggianti create dal secolare cammino del fiume. Ecco allora una tappa dedicata a questo affascinante aspetto evolutivo del territorio realizzatosi grazie al “Flumen Acqueductus”.

L’arrivo della passeggiata è previsto al Vivaio Forestale dove si procederà al taglio del nastro tricolore atto a sancire la nascita di questo nuovo sentiero e suggello del legame “naturale” fra uomo e ambiente.
Il percorso, dedicato principalmente alle scuole, rimarrà comunque a disposizione di chiunque voglia realizzarlo in piena autonomia, grazie ad una specifica autoguida realizzata dall’Ente Parco.

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