Marco Morandi, Duilio Pizzocchi, Lella Costa e altri protagonisti a teatro

Profondità e leggerezza nella Stagione di Rocca San Casciano che ospita anche Denis Campitelli, Francesca Sarteanesi, Luisa Bosi, Luigi D'Elia e la partecipazione video di Gianni Morandi

Si apre la stagione teatrale di Rocca San Casciano che, a partire da venerdì 6 dicembre, ospita grandi nomi della prosa, del comico e della musica. Un cartellone ricco di sorprese e suggestioni.

Una rassegna che tiene insieme una delle signore del teatro italiano come Lella Costa, i divertenti personaggi di Duilio Pizzocchi, l'avventura musicale (e non solo) di Marco Morandi con interventi video del padre Gianni, una storia per bambini adulti e adulti bambini raccontata da Luigi D'Elia e un premio alla nuova drammaturgia italiana con le storie di donne di Francesca  Sarteanesi e Lucia Bosi.

Il cartellone

Venerdì 6 dicembre - Denis Campitelli in "Purbion"

Un’antica nebbia, a volte visibile a volte invisibile, avvolge da sempre l’uomo. Spesso gioca a fargli perdere la strada e a lasciarlo senza punti di riferimento. Ora quell’antica nebbia si è addensata e trasformata in ‘Purbión’, polverone.
Ulisse, nel poema di Tonino Guerra, capisce di essere ritornato nella sua Itaca grazie al profumo di un’erba selvatica, tipica della sua terra. Per noi invece la buona notizia arriva da un suono selvatico che conosciamo bene, il suono della lingua romagnola: “A qué i scór in Rumagnöl. A sém arivé a ca!”

Sabato 25 gennaio - Duilio Pizzocchi in "Uanmensciò" 
Intorno ai quarant’anni di carriera meritava assolutamente un emilianissimo Uanmensciò, Duilio Pizzocchi, per presentare le rutilanti vicende dei suoi personaggi: (Cactus, Donna Zobeide, la signora Novellal'imbianchino ferrarese, il cattivissimo e sanguigno camionista Ermete Bottazzi)
Appunto Duilio Pizzocchi, imbianchino ferrarese che vive in un mondo di barzellette, "Cactus", tipico frickettone anni '80, sempre a caccia di prestiti, furtarelli e prodotti stupefacenti,la maga "Donna Zobeide", che, pur proponendo sistemi divinatori assurdi, trovo’realmente credito tra i radio ascoltatori,e "Ermete Bottazzi", camionista ferocissimo e spietato, sempre lanciato, a tutta velocità, sulle strade d'Italia coi suoi "carichi improbabili", "La Novella", vecchietta acida e menagramo ma anche "Eddy Collante", mafioso italo-americano, "Stefano Pedrazzi", stilista gay, "Mefistocchi", manifestazione demoniaca dello stesso "Duilio".

Venerdì 7 febbraio - Nel nome del padre (storia di un figlio di...) con Marco Morandi e la partecipazione video di Gianni Morandi

“Nel nome del padre (Storia di un figlio di … )” è un viaggio musicale, suonato dal vivo con una band di tre elementi (basso, tastiere e batteria), nella vita artistica e personale di Marco. Partendo da un’infanzia privilegiata all’interno di una famiglia costantemente ‘sotto i riflettori’, passando per l’elaborazione del proprio cognome e della ‘condizione’ di figlio d’arte, arrivando ai suoi primi 40 Descritto attraverso aneddoti, incontri e canzoni dal vivo lo spettacolo avrà come colonna sonora alcuni brani che hanno fatto la storia della musica, scritti da cantautori conosciuti personalmente da un Marco bambino e diventati nel tempo veri e propri riferimenti artistici per lui come Giorgio Gaber, Rino Gaetano, Lucio Dalla.Con un’attenzione particolare ad alcuni storici pezzi del celebre padre. “C'è una domanda ricorrente che mi viene fatta dalla maggioranza delle persone che incontro: com'è essere il figlio di Morandi?" “È che tutti ti chiedono com’è essere il figlio di Morandi!” È in questa frase la natura del personaggio Marco Morandi, che con ironia spiega il titolo non casuale Nel nome del padre (Storia di un figlio di..). 

Venerdì  28 febbraio - Bella bestia  di e con Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi Drammatico

La Bella Bestia un giorno arriva e si piazza lì. Attraversa le città, ferma il tempo e inverte i giorni. Decide lei quali saranno le feste comandate. Decide lei. Ti prende per mano e ti accompagna passo passo laggiù in quel posticino che avevi sentito dire, ma che non avevi mai visto. Prende le parole, gli cambia significato. Si nasconde, ricompare e non ti dà pace. La Bella Bestia disabitua. È un grande incendio la Bella Bestia. È una fiamma che certe volte stai solo a guardare, certe altre ce l’hai addosso e non cerchi neanche l’acqua per spegnerla, perché quel calore improvviso ti piace. È il bordo, è il ciglio, è quel punto dove ti conviene restare per non dover decidere se tornare indietro o andare avanti. La Bella Bestia ti fa scordare che se piove ti devi riparare. Ti ci affezioni, cerchi di addomesticarla ma un giorno gira la testa all’improvviso e ti porta via una mano. E tu la carezi con l'altra.
Due donne, due dolori, una gara forse tra quale sia il piu’insopportabile. Ma anche le improbabili e a  tratti assurdamente esilaranti storie di incontri ( veri pare) con uomini conosciuti in chat

Sabato 21  marzo - Zanna Bianca con Luigi D'Elia

Uno spettacolo che ha gli occhi di un lupo, da quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, della notte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto, nella notte. E da lì non si torna più indietro. Un racconto che morde, a volte corre veloce sulla neve, altre volte si raccoglie intorno al fuoco. Un omaggio selvaggio e passionale che arriva dopo dieci anni di racconto della natura, a Jack London, ai lupi, al Grande Nord e all’antica e ancestrale infanzia del mondo.

Domenica 29 marzo ore 16,30 -Lella Costa in  DI CUORE Comico

Le “lettere del cuore” di Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica diventano uno spettacolo. 
Un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent'anni. I tradimenti, le trasgressioni, le paure, i pregiudizi. Migliaia di storie intorno all’amore e alla passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume.
Dalla ragazzina infatuata per un uomo tanto più grande di lei, alla donna che ama essere picchiata, dalla signora che s’innamora di un sacerdote, alla moglie tradita e abbandonata, dal giovane che si scopre gay, al maschio orgoglioso della sua mascolinità. Tutti hanno imbracciato la penna (più recentemente la tastiera del pc) per scrivere a Natalia Aspesi chiedendo un consiglio, un parere. E le risposte, argute, comprensive, feroci, spesso sono più gustose delle domande.
A dare voce sul palco a questa corrispondenza Lella Costa in un gioco di contrappunti tra botta e risposta che raggiunge tutte le sfumature, i diversi gradi d'intensità e di intimità.

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