"C'è una luce che non si spegne mai": a Meldola una mostra sui The Smiths

“The Smiths. C’è una luce che non si spegne mai”: questo il titolo della mostra-evento dedicata alla band che ha segnato la storia della musica brit organizzata a Meldola dal 29 aprile al 14 maggio. Il punto di forza dell’appuntamento è dato dalla passione dei due organizzatori, i fratelli Stefano e Luigi Bandini: “Gli Smiths sono da sempre il nostro grande amore musicale - spiegano i due fratelli - Acquistiamo da oltre 30 anni qualsiasi cosa li riguardi".

In mostra ci saranno dischi, sia ufficiali che bootleg, t-shirt, spille, statuine, pubblicazioni rare e gadget di vario genere. Chi sono gli Smiths? Una biografia-bonsai per coloro che non li dovessero conoscere: si formarono a Manchester nel 1982 grazie all’intesa tra il cantante Morrissey e il chitarrista Johnny Marr, pubblicarono quattro album in studio, per poi sciogliersi nel 1987 dopo una lunga serie di successi. A far parte del gruppo anche Andy Rourke (basso) e Mike Joyce (batteria).

La mostra verrà inaugurata alle 17 di sabato 29 aprile alla galleria Michelacci. Nell’occasione ci sarà un live di "A nice person", che interpreteranno canzoni degli Smiths. Alle 22, al Mazapegul Brew Pub di Civitella di Romagna, ci sarà un concerto di "The Morrisseys", tribute-band del gruppo di Manchester La mostra, patrocinata dal comune di Meldola, resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 22, sabato e domenica dalle 11 alle 22 e sarà a ingresso libero.

Gli organizzatori spiegano perché hanno deciso di omaggiare Morrissey e soci.

Stefano e Luigi, 57 e 47 anni, rappresentante e impiegato (e birraio per passione): perché una mostra sugli Smiths?
Si tratta di un omaggio a un gruppo che amiamo da sempre e che seguiamo con interesse anche dopo il loro scioglimento.

Da quanto tempo pensavate a questa mostra e cosa potranno vedere i visitatori?
Da più di dieci anni accarezzavamo l’idea. In mostra ci saranno gran parte delle copertine dei dischi degli Smiths, in 7 e in 12 pollici, sia quelli ufficiali che i bootleg. I mancuniani (della città di Manchester, ndr) erano cultori dei singoli. Poi poster originali sulla band, su Morrissey e sulle loro pubblicazioni, t-shirt dell'epoca, spille, statuine, tazze, filmati e gadget evocativi della band. E poi avremo libri, tantissimi, fanzine italiane e straniere, cd e disco tributo di altre band. Tutto materiale raccolto in 30 anni.

Come e quando è nato l'amore per il gruppo inglese?
Stefano: Nel 1984. Scambiai l'album Body and soul di Joe Jackson con un amico, Luca Cavina, con il primo lp degli Smiths, dal titolo omonimo.
Luigi: Dalla mia camera da letto sentivo Stefano ascoltare continuamente Reel around the fountain (canzone tratta proprio da The Smiths) al piano di sotto. Ne rimasi subito folgorato.

Al di là dell'aspetto musicale, cosa vi hanno trasmesso gli Smiths?
Ci hanno fatto conoscere un mondo, fatto di film (il free cinema inglese per esempio), libri e aspetti delle cultura popolare inglese, soprattutto degli anni '60. L'omaggio della locandina della mostra è voluto, perché raffigura una foto di  John Bulmer, scattata negli anni '60 nella zona nord dell'Inghilterra. A questo proposito, oltre ai libri e alle pubblicazioni di settore sul gruppo, avremo uno spazio con i romanzi dove vengono citati gli Smiths. Due esempi: "Per dove parte questo treno allegro" di Sandro Veronesi, che nell’epigrafe cita la canzone "How soon is now", "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" di Enrico Brizzi, che ricorda "There is a light that never goes out" e tanti altri.

Ci sarà qualche pezzo raro in mostra?
Il cd che la rivista francese "Les Inrockuptibles" regalava agli abbonati diversi anni fa, un cd con cover degli Smiths realizzata da un gruppo ucraino, la prima edizione del singolo "This charming man" (capital logo) e tanto altro.

Lo scioglimento del gruppo cosa ha rappresentato per voi?
Abbiamo ricordato nel titolo della mostra la canzone "There is a light that never goes out" ("C'è una luce che non si spegne mai") proprio perché, nonostante siano passati più di 30 anni dallo scioglimento della band, l'amore dei fan è rimasto immutato.

La vostra canzone preferita degli Smiths?
Stefano: "I know it's over".
Luigi: "Reel around the fountain".

Cosa pensate della carriere solita di Morrissey?
Stefano: "Una carriera entusiasmante e inaspettata".
Luigi: "Lui è riuscito a mantenere il suo essere Morrissey, a rinnovarsi e restare al passo coi tempi. Pur rimanendo Morrissey. Il che non è facile".

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