Il Wwf celebra la Giornata mondiale dell'acqua: "Cancellare il profitto dalla bolletta"

L’edizione 2017 della Giornata Mondiale dell’Acqua riguarda la questione delle acque reflue, ovvero quelle contaminate da attività domestiche, industriali e agricole, che vanno ridotte, depurate e riutilizzate, secondo quanto prescrive l’obiettivo sostenibile 6.3 dell’Onu.

Anche il Wwf di Forlì-Cesena ha ricordato mercoledì e celebrato la Giornata Mondiale dell’Acqua, l'iniziativa promossa dalle Nazioni Unite nel 1992 e indetta per la prima volta nel 1993. L’edizione 2017 della Giornata Mondiale dell’Acqua riguarda la questione delle acque reflue, ovvero quelle contaminate da attività domestiche, industriali e agricole, che vanno ridotte, depurate e riutilizzate, secondo quanto prescrive l’obiettivo sostenibile 6.3 dell’Onu.

“L'acqua è un bene comune indispensabile alla vita del pianeta e dei suoi abitanti. La giornata Mondiale dell’Acqua, che l'Onu dedica ogni anno a questa preziosa risorsa,ci deve condurre ad alcune riflessioni - afferma il presidente locale del Wwf, Alberto Conti -. Occorre mantenere integro da inquinamento ,spreco, speculazione economica il patrimonio idrico. In quanto bene comune l'acqua deve essere gestita senza fini di lucro e quindi direttamente dagli enti pubblici, senza l'intervento dei privati e poiché ora non è così occorre ripubblicizzare il Servizio Idrico Integrato nel ciclo completo della produzione, della distribuzione e della depurazione. Occorre garantire anche la pianificare e la rinaturalizzazione del territorio (reti ecologiche, aree protette), e sanzionare pesantemente gli inquinatori, promuovere tutte le attività eco-compatibili, il tutto per prevenire e risanare i guasti provocati dall'uomo".

Ma è necessario anche “cancellare il profitto dalla bolletta” e “applicare i punti fondamentali della legge di iniziativa popolare sull'acqua pubblica attualmente in fase di discussione in Parlamento, nonché dare seguito all'esito del referendum del 2011 tuttora disatteso e più volte violato dai successivi governi”. Obiettivo, condiviso dal WWF di Forlì-Cesena, "è quello di dotare il nostro paese di un quadro legislativo unitario rispetto al governo delle risorse idriche come bene comune, introducendo modelli di gestione pubblica e partecipata del servizio idrico,procedendo da subito alla ripubblicizzazione dello stesso. Avviando un cambiamento normativo nazionale che segni una svolta radicale rispetto alle politiche in tema di risorsa idrica, che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione". 

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