Un inizio di maggio dal sapore invernale. Neve copiosa sulle vette, si gonfia Ridracoli

L'irruzione di aria fredda giunta dall'Artico ha portato domenica forti temporali, vento, ma anche neve a quote relativamente basse per il periodo

E' dal 1957 che non si abbatteva sulla Romagna una simile ondata di maltempo nel cuore della primavera. L'irruzione di aria fredda giunta dall'Artico ha portato domenica forti temporali, vento, ma anche neve a quote relativamente basse per il periodo. Nel cuore della nottata tra domenica e lunedì i fiocchi si sono spinti fino a 600 metri di quota. Il Passo del Muraglione si è svegliato sotto un soffice manto bianco, mentre sul Monte Falco, dove la colonnina di mercurio ha picchiato a -3.3°C, lo spessore ha raggiunto i 28 centimetri (dato ufficiale servizio Meteomont).

VIDEO - Tra la neve spunta un daino

Un inizio di maggio dal sapore invernale. Le abbondanti precipitazioni hanno contribuito ad alzare il livello del lago di Ridracoli, raggiungendo i 554,50 metri sul livello del mare. Il volume del gigante della Romagna alle 16.50 di lunedì era di oltre 30 milioni di metri cubi d’acqua, pari ad oltre l'91% sul totale. Dalla mezzanotte il livello si è alzato di oltre 143 centimetri. Per la tracimazione bisogna toccare quota 557,33 metri. La perturbazione, arrivata domenica mattina con forti temporali, ha colpito in modo omogeneo tutto il Forlivese. Confermati i quantitativi precipitativi previsti dall'allerta meteo: a Forlì i pluviometri dell'Arpae hanno misurato 47,6 millimetri di pioggia, mentre salendo di quota sono state toccate punte anche di 66 millimetri.

Nelle prossime ore il maltempo lascerà spazio ad ampie schiarite ed ad un innalzamento delle temperature. Martedì il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso, con la colonnina di mercurio che oscillerà tra 17 e 20°C. Mercoledì si assisterà ad un aumento della nuvolosità, che entro sera potrà dar luogo ad isolate piogge sui rilievi. La fase fredda insomma è alle spalle. La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha comunque diramato un'allerta per criticità idraulica riferita alla propagazione delle piene fluviali nei tratti di valle, prodotte dalle elevate precipitazioni delle ultime 36 ore. Le stesse precipitazioni determinano una criticità idrogeologica nelle aree collinari-montane.

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