Elezioni, le ricette dei candidati sindaco per malato-centro storico: questi i loro programmi

Uno spazio aperto sulle proposte e sui programmi: con lo spazio "I candidati rispondono", ForlìToday dà la possibilità ad ogni candidato di illustrare i propri progetti per la città

Uno spazio aperto sulle proposte e sui programmi: con lo spazio "I candidati rispondono", ForlìToday dà la possibilità ad ogni candidato di illustrare i propri progetti per la città. Una domanda uguale per tutti i candidati sindaci, per capire le loro idee, priorità e le differenze di vedute. Ecco le loro risposte (pubblicate in ordine cronologico di arrivo). Si pubblicano i candidati le cui risposte sono pervenute.

DOMANDA - Il centro storico ha problemi variegati e necessità di un approccio integrato su più fronti: indichi quali sono le sue priorità, tenuto conto che non si può far tutto. Sosta e viabilità sono centrali per i problemi del centro o marginali?

Gian Luca Zattini (centrodestra)

Per il rilancio del centro storico di Forlì bisogna passare, con coraggio, dalle parole ai fatti. Partiremo con una lotta serrata al degrado urbano per rendere questa città più vivibile, più sicura e più bella. Come Amministratori, abbiamo prima di tutto il dovere di custodire e valorizzare il patrimonio urbano del nostro Comune. Un obbligo che è anche morale e che parte dalla consapevolezza di mettere in atto tutte le azioni possibili per fare della nostra città un luogo pulito, accogliente e sicuro. Il nostro obiettivo deve essere quello di preservare, dall’incuria e dal degrado, i punti più sensibili del centro storico ma non solo. È necessario, quindi, investire sugli arredi, sul verde, sulla manutenzione, sulla cura per i particolari e su tecniche di allestimento e ‘animazione’ delle vie principali che conducono al centro. Infine, non possiamo non mettere mano al piano sosta, che è assolutamente insufficiente per numero di posti auto e gratuità del servizio, in alcune fasce orarie, per rendere fruibile e facilmente accessibile il nostro centro. Vogliamo riportare i forlivesi in piazza e per farlo potenzieremo anche il numero delle corse di autobus e mezzi pubblici che collegano i quartieri più periferici del forese con piazza saffi e il polo museale del San Domenico. Di fronte all’emorragia che nell’ultimo decennio ha colpito il nostro centro storico, dobbiamo avere il coraggio e la determinazione di mettere in campo azioni mirate di sburocratizzazione e semplificazione della macchina amministrativa per facilitare gli esercenti nell’apertura di nuovi locali, nell’installazione di dehors e nella promozione della loro attività perché sono loro il motore della nostra economia.

Veronica San Vicente (Alternativa per Forlì)

Il centro storico negli ultimi anni è stato vittima della crisi economica, di scelte errate in materia di viabilità e dell'apertura di centri commerciali. Per tornare a fare rivivere il centro storico è necessario riportare abitanti, servizi ed esercizi e investire sul decoro urbano. Per questo, le proposte dell'Alternativa cercano di favorire gli spostamenti verso il centro, attraverso un rafforzamento delle corse degli autobus e un sistema di navette dai parcheggi scambiatori. Proponiamo di creare in tutta la ztl una pavimentazione a raso e la diffusione di arredo urbano per abbellirla. Gli immobili sfitti del Comune potrebbero essere destinati al terzo settore, ad associazioni studentesche e sportive per l'apertura di servizi diurni in centro e di spazi autogestiti. Per attrarre nuovi esercenti, si propongono incentivi ad hoc per stabilirsi in centro per esercizi legati all'economia circolare. Per riportare abitanti in centro, si propongono incentivi per il recupero di immobili sfitti in chiave antisismica e di risparmio energetico. Infine, verranno sperimentate le pedonalizzazioni dei corsi il fine settimana permettendo agli esercenti l'uso gratuito del suolo pubblico per attività di promozione, agli artisti di strada di esibirsi e alle associazioni di organizzare piccoli eventi.

Daniele Vergini (M5S)

Per risolvere i problemi del centro storico non basta qualche luminaria azzeccata ma servono interventi strutturali che lo facciano tornare un luogo accogliente e sicuro, in modo tale che i forlivesi tornino a vivere e ad abitare nel cuore cittadino. Come intendiamo farlo? Con piani di rigenerazione urbana finalizzata a nuova residenza per giovani coppie, studenti, social housing anche per la terza età, e con un progetto di defiscalizzazioni e incentivi alle ristrutturazioni dei palazzi e degli appartamenti, non solo come spot prima delle elezioni, ma strutturale finchè il risultato non sarà raggiunto. 

Parallelamente all’abitativo prevederemo defiscalizzazioni anche per gli esercenti, riducendo o azzerando completamente l’imposta di occupazione del suolo pubblico per i pubblici esercizi in centro storico, permettendo quindi ai negozi di potersi finalmente espandere con dehors nelle piazze e nelle vie, ovviamente sempre nel rispetto del decoro, bisogna inoltre abbassare gli affitti troppe volte proibitivi, per questo applicheremo una riduzione dell’Imu per i primi 2 anni a quei proprietari che affitteranno a prezzi calmierati.

La sosta delle auto in una città come Forlì, che non è certo una metropoli, è un falso problema: sarebbe auspicabile spostare le auto dalle strade, costruendo parcheggi silos o sopraelevati ove posizionare i parcheggi. Questo permetterebbe di riqualificare e ripavimentare i principali corsi per creare dei “canali di ingresso” accoglienti che portino verso piazza Saffi, affinché per i cittadini sia gradevole e naturale fare una passeggiata di pochi minuti per arrivare in centro guardando qualche vetrina. 

Marco Ravaioli (Forlì SiCura)

Ognuno di noi ha probabilmente un ricordo personale legato al centro storico e probabilmente lo ha nel cuore. Abbiamo bisogno di prenderci cura di ciò che amiamo con idee concrete e coraggiose. Esiste un programma reale e concreto che già è iniziato dallo scorso anno e questo è sotto gli occhi di tutti; in soli due anni si vedono azioni che non si sono realizzate negli ultimi dieci. Essendo un tema complesso e multidisciplinare occorrono azioni forti breve, medio e lungo periodo. Alcuni esempi?

Vanno svecchiati i regolamenti ingessanti del comune, igiene, dehors, occupazione suolo pubblico e regolamento edilizio. Lo scopo é quello di ristrutturare le abitazioni e occupare le strade con tavolini e attività commerciali. Mobilità, creare due nuove stazioni di transito (piazzale del Lavoro e Piazza Cavour/Fratti) e liberare la piazza dai bus e dalle auto. In piazza riposizionare il mercato usando gli spazi liberati e insistere con fiere, concerti, street food, fiera del Natale. Inoltre, sfruttando il Bando “una piazza bella come il sole” realizzato dalla nostra lista, realizzare interventi sul verde, fonata a raso, tavolini e strutture per la somministrazione. Incentivi, oltre a quelli già realizzati, insistere su calmierazione affitti, ristrutturazione abitazioni e riqualificazione commerciale. Per il turismo, realizzare l’infopoint ai Musei San Domenico e realizzare i percorsi artistici ( es. progetto Via Cobelli). Ultimare il mercato delle erbe realizzando il brand “Forlì” e realizzare le ricoperture del mercato in cristallo. Soprattutto abbiamo bisogno di trasformare Forlì in una città moderna, vivibile a misura di bambini e famiglie, libera il più possibile dal traffico e possibilmente anche dalle persone incompetenti.

Giorgio Calderoni (centrosinistra)

La rigenerazione urbana deve mirare a rendere nuovamente attrattiva la residenzialità in centro storico e dunque favorire un incremento dei suoi abitanti. Questa è la strada maestra per la soluzione dei problemi che attualmente si presentano nel nostro come nella maggior parte dei centri storici.

Un priorità consiste nel rivedere la specifica regolamentazione edilizia comunale al fine di poter realizzare in centro storico interventi che consentano il massimo utilizzo, vivibilità e dislocazione interna degli immobili e dei locali esistenti senza alcun aumento di volume e consumo di suolo: il tutto al fine di conseguire la sicurezza statica e antisismica degli immobili e la loro sostenibilità energetica e ambientale anche in centro storico, usufruendo delle relative agevolazioni fiscali.

Al contempo si tratta di offrire maggiore opportunità di parcheggio e sosta a residenti e non, attraverso un’opera di ristrutturazione e rifunzionalizzazione (sotto il profilo architettonico, del pregio e dell’utilizzo diversificato anche in forme di affitto/vendita di posti auto) dei parcheggi già oggi esistenti in centro e di cui non sono sfruttate le potenzialità (via dei Girolimini, via Lombardini, ex VV.FF.) o sono attualmente chiusi (parcheggio Vittoria).

Ciò consentirebbe di liberare dalle auto non solo alcune strade ma anche alcune delle nostre piazze più belle o, inizialmente, porzioni di esse. Il pieno recupero degli edifici storici è ineludibile per un rilancio del centro e le priorità sono: 
-Il restauro e la sistemazione definitiva del palazzo del Merenda (attuale sede della biblioteca e della collezione Piancastelli)
-la chiusura del secondo chiostro dell’ex convento San Domenico, quale precisa condizione posta dal Ministero dei Beni culturali per procedere agli ulteriori stralci.

Infine un fattore da non sottovalutare per la rivitalizzazione del centro storico, è rendere interessante il suo attraversamento con percorsi segnalati tematici: ciclopedonali  che colleghino i parchi e le aree verdi; storico-monumentali che illustrino efficacemente luoghi ed avvenimenti anche in riferimento al patrimonio della memoria più recente.  
 

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