Ordinanza anti-alcol, il Pd: "E' sbagliata, fuori legge perfino la Tassoni"

Sull'ordinanza del sindaco Zattini interviene il capogruppo Pd Soufian Hafi Alemani

"Valorizzare il nostro centro storico, combattendo il degrado e garantendo la sicurezza di chi ci abita è un obiettivo di tutti. L’ordinanza appena emessa dal sindaco Gian Luca Zattini è, però, viziata da un approccio frettoloso e superficiale che attribuisce a giovani e studenti la responsabilità del degrado del centro storico ed individua misure che reprimono grandi eventi e manifestazioni, danneggiando così gli esercenti". Sull'ordinanza del sindaco Zattini interviene il capogruppo Pd Soufian Hafi Alemani. "Non si comprende, poi, il divieto di consumo di sostanze analcoliche per tutto il giorno (dalle 00 alle 24) se contenute in recipienti di metallo, utilizzati da molti cittadini anche per evitare imballaggi di plastica (aspetto sui cui anche la recente dichiarazione di crisi climatica ed ambientale fa riferimento); è bene chiarire che secondo la legge quadro 125/2001 è possibile definire analcolica una bevanda che abbia una gradazione inferiore a 1,2 gradi; ne consegue che chi consumerà acqua, aranciata ed ogni altra simil bevanda, all’interno dell’area definibile centro storico, in qualsiasi ora della giornata, sarà passibile di sanzione ove questa è contenuta in contenitore di metallo (es. termos/water bottle in alluminio) - aggiunge-. Mi sorprende che l’esperto amministratore Zattini non si renda conto degli effetti irrazionali delle proprie ordinanze".

"Dunque, la distinzione nella disciplina tra alcolico (vietato qualsiasi contenitore) e analcolico (vietato contenitore di vetro e metallo) - prosegue Alemani - renderà poi possibile scenari surreali per cui i vigili per applicare la sanzione dovranno verificare, non si sa bene come, se la bevanda è o non è alcolica. Anche in questo caso era più agevole per l'accertamento una disciplina unica. In ultimo, ma non meno grave, l’ordinanza esclude, correttamente, l’applicazione del divieto agli esercizi commerciali e agli spazi pubblici e privati su cui è autorizzata tale attività, senza però, e qui sta l’errore, prendere in considerazione le grandi manifestazioni che riempiono di cittadini il nostro centro storico. In tali casi, infatti, l’esercente non potrà vendere bevande alcoliche a quella clientela che per limiti fisici ma soprattutto di sicurezza non potranno sostare all'interno o all'esterno del locale, vedendosi ingiustamente danneggiato durante eventi che hanno tra i tanti fini anche quello di dare spinta economica ai commercianti stessi. Senza voler ragionare troppo sulla legittimità giuridica di una norma così rigida e repressiva, sarebbe stato sufficiente prevedere che per tali situazioni era ammesso un imballaggio diverso dal vetro anche per le sostanze alcoliche, considerata la più ampia presenza delle forze dell’ordine durante tali occasioni atta a garantire comunque la lotta al degrado e la tutela della sicurezza".

"Stupisce, quindi, che chi ha promesso il rilancio del centro storico con misure definite shock avvii la propria azione amministrativa in tal senso con provvedimenti superficiali ed inefficaci che rischiano di danneggiarlo ancora di più sulla base di un atteggiamento di fondo miope, surreale e scarsamente lungimirante. Non certo un buon inizio", conclude Alemani.

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