"Aeroporto, per ripartire serve la firma di Salvini, se lo ricordi chi è venuto a fare la sfilata 6 mesi fa"

"Oggi leggendo i giornali e i vari commenti, anche di politici debbo ammettere che rimango basito di fronte allo scaricabarile dei vari ministeri"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Mi ero ripromesso, dopo la conclusioni dei miei mandati da Assessore del Comune di Forlì con delega anche all'aeroporto, di non commentare più le vicende dello stesso, che per me rimane forse uno dei più importanti fattori economici della nostra città, insieme al comparto turistico.  Ma le vicende di questi giorni, per certi versi incredibili, mi fanno andare indietro al 2001 quando il nostro aeroporto faceva 72.000 passeggeri, tutti voli charter, gestito a maggioranza pubblica. Era in quel momento un'idea forte dell'allora Sindaco Rusticali rilanciare l'aeroporto ,come uno degli impegni prioritari del suo mandato.

Anche allora l'aeroporto era praticamente chiuso, senza vigili del fuoco, senza la Polaria, senza il controllo della Finanza, e naturalmente non era classificato di classe 1 e di conseguenza non potevamo usufruire di quei servizi se non a pagamento. Non avendo possibilità economiche, per ogni volo che arrivava dovevamo chiedere a questi istituti preposti alla sorveglianza e sicurezza la presenza per lo sbarco. A onore del vero i comandanti di allora della Finanza, dei vigili del fuoco, nel limite del possibile non ci hanno mai fatto mancare il loro appoggio.

Parto da qui per dire che, adesso come allora, si deve ripartire da zero, per un'incauta richiesta di fallimento della società Seaf , fatta dalla  classe politica di allora, parlo degli anni 2010-2011, che aveva il sacro furore di richiedere il fallimento delle sue società partecipate. Anche adesso, che finalmente un gruppo di imprenditori, che dovremmo come città sempre ringraziare, si è fatto carico di risollevare e di fare ripartire l'aeroporto, ci troviamo come allora in una situazione diciamo quasi surreale. E' stata assegnata loro la gestione dell'aeroporto, hanno presentato un piano industriale serio e credibile, stanno investendo soldi per rimettere l'aeroporto in condizioni di potere fare volare gli aerei, ma è stato purtroppo declassificato al momento del fallimento -  quindi decaduto dalla fascia 1 che eravamo riusciti a ottenere nel 2002 dopo che l'allora C.D.A aveva presentato un piano industriale che partiva da 270.000 passeggeri per arrivare agli oltre 800.000 mila negli anni 2006-2007. Allora non fu facile, ma allora c'era un governo, che pur non essendo la sua maggioranza la stessa del Comune di Forlì, diede fiducia al nostro piano industriale e insieme agli enti interessati ENAV e ENAC, anche con l'aiuto del Dott. Sandro Gasparrini, riuscimmo a ottenere la classifica di classe 1.

Oggi leggendo i giornali e i vari commenti, anche di politici debbo ammettere che rimango basito di fronte allo scaricabarile dei vari ministeri dei Trasporti e degli Interni per chi deve dare l'autorizzazione per classificare l'aeroporto di classe 1. Ieri come oggi la firma e la competenza è del Ministro dell'interno, senza dubbio. Mi piacerebbe che chi ha fatto la passerella sei mesi fa in aeroporto avesse l'accortezza di dirlo al proprio ministro, se vuole gli garantiamo che anche se viene altre 3- 4 volte a Forlì dopo avere firmato lo accettiamo volentieri.

Per ultimo, ma lo ritengo fondamentale, come può essere possibile che una società possa competere sul mercato, con le compagnie aeree, avendo gli stessi voli con costi molto superiori a qualsiasi altro aeroporto perchè si deve pagare il servizio dei vigili del fuoco, oppure se vuole rimanere competitiva deve operare sul mercato in perdita. Ma siamo seri, lo sappiamo che non si può chiedere questo a chi già con senso civico e altruismo per la propria città ha investito moltissimo. Mi auguro che il Sindaco di Forlì, ma anche quelli delle altre città limitrofe e la Regione E.R, i parlamentari del nostro territorio al di là delle varie espressioni politiche trovino il modo insieme ai privati di creare le condizioni per fare partire al più presto possibile il nostro Aeroporto sollecitando il Ministro degli interni a firmare quel decreto che ci permetta di iniziare una stagione nuova e proficua per il nostro aeroporto, se non lo farà si assumerà le sue responsabilità, anche nei confronti dei suoi elettori, ma sopratutto dei cittadini forlivesi e non solo.

Elvio Galassi - già Assessore all'aeroporto

Torna su
ForlìToday è in caricamento