Lunedì Conte all'aeroporto, Di Maio (IV): "Venga a Forlì col decreto per la tabella A"

Un appuntamento significativo è atteso per lunedì, quando, salvo variazioni dell'ultimo momento, il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte sarà al Ridolfi

Il 21 febbraio segnerà una tappa importante per la riapertura dell'aeroporto di Forlì. Si terrà infatti a Roma al riunione tra la società di gestione del Ridolfi, F.A. srl, ed i tecnici dei Vigili del Fuoco; appuntamento che segue di alcuni giorni la visita allo scalo mercuriale del Capo nazionale del Corpo, Fabio Dattilo, assieme al direttore regionale e al comandante provinciale, per verificare in prima persona le condizioni della struttura che dovrà ospitare il personale del Corpo nazionale. L'incontro dovrebbe servire a sciogliere i nodi tecnici legati alla sede del distaccamento dei pompieri al Ridolfi.

Ma un altro appuntamento significativo è atteso per lunedì, quando, salvo variazioni dell'ultimo momento, il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte sarà al Ridolfi e al polo tecnologico aeronautico per una visita istituzionale, nell'ambito di un più ampio tour in Romagna. Porterà in valigia l'inserimento dello scalo nella 'famosa' Tabella A, permettendo così di far avviare la riapertura dello scalo? Conte, su sollecitazione di Italia Viva, si impegnò lo scorso 30 ottobre a sbloccare la situazione dell'aeroporto.

La vigilia di Natale aveva portato con l'approvazione della manovra economica il via libera ai soldi per i vigili del fuoco all'aeroporto. 5,9 milioni di euro per il 2020, per riportare sessanta uomini e mezzi a carico dello Stato. E 'emendamento all'articolo 17 ha impegnato il governo ad attivarsi. Ulteriore passaggio, oltre alla sede dei Vigili del Fuoco, è l’inserimento dell'aeroporto nella "tabella A" degli scali di importanza nazionale.

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"E' uno snodo fondamentale - evidenzia il deputato forlivese di Italia Viva, Marco Di Maio - per consentire alla società di gestione di procedere con l'attivazione dei contratti con le compagnie aeree, formalizzare i rapporti di lavoro con i futuri dipendenti, concretizzare accordi commerciali con fornitori, clienti e fruitori di servizi, e soprattutto per fissare formalmente sul calendario il giorno d’inizio delle attività aeroportuali".

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