Agricoltura danneggiata dalle gelate. La Lega: "Serve subito un fondo emergenziale"

Per i consiglieri regionali leghisti è importante far slittare di almeno un anno le scadenze di tasse e ratei, in modo da non gravare ulteriormente sulle aziende agricole

“La “gelata” della notte appena trascorsa, con le temperature nelle province romagnole che hanno raggiunto picchi fino a -7°; ha “bruciato” le colture di pesche, susine, albicocche, in parte del kiwi, e ancora non si sa se avrà ripercussioni anche sullo stato delle viti. Pertanto la Regione si attivi per stanziare immediatamente fondi emergenziali da erogare agli agricoltori per far fronte all’enorme danno subito. Ma non solo: è necessario che la giunta di Stefano Bonaccini disponga una moratoria affinché slittino di almeno un anno le scadenze di tasse e ratei, in modo da non gravare ulteriormente sulle aziende agricole che hanno subito danni”.  E' quanto chiede il gruppo regionale Lega E-R in un'interrogazione, a prima firma Andrea Liverani, in cui rileva che “l’inizio del mese di marzo 2020 è stato più caldo rispetto alla media stagionale e questo ha comportato la fioritura precoce di diverse coltivazioni".

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"Tale fioritura ha reso conseguentemente le piante più esposte al rischio di danni legati ad eventi atmosferici, pertanto la “gelata” della notte scorsa produrrà danni ingentissimi, tali da non consentire ai produttori agricoli di generare le entrate necessarie per sopperire ai costi di produzione. Ma c'è di più: questo evento avrà gravi conseguenze negative sul piano occupazionale, in quanto migliaia di dipendenti stagionali non avranno un’occupazione nel periodo estivo, per via delle colture completamente devastate", concludono Liverani, Matteo Rancan, Lucia Borgonzoni, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Stefano Bargi, Daniele Marchetti, Andrea Liverani, Massimiliano Pompignoli, Fabio Bergamini, Maura Catellani, Michele Facci, Matteo Montevecchi, Emiliano Occhi, Valentina Stragliati e Simone Pelloni.

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