Appello di Biserna un "contratto di governo" tra Vergini e Calderoni: "Parlatevi e stupiteci"

Biserna invita quindi Daniele Vergini perché “ritiri quanto detto di impulso - e ben comprensibile - e cioè che non andrà a votare e che Calderoni lo cerchi e si renda disponibile ad accogliere nel suo programma punti importanti dei 5 Stelle"

“Per favore parlatevi, la politica con la P maiuscola è sinonimo di dialogo e di ascolto. Non date nulla per irrealizzabile”: a chiedere un accordo elettorale, quanto mai improbabile, tra centro-sinistra e Movimento 5 Stelle sono Giancarlo Biserna e Flavio Fava, ex esponenti dell'Italia dei Valori, il primo dei quali anche vicesindaco nella giunta Balzani. Biserna pochi giorni prima delle elezioni aveva dichiarato ufficialmente il suo sostegno a Daniele Vergini, candidato sindaco del M5S. 

Biserna invita quindi Daniele Vergini perché “ritiri quanto detto di impulso - e ben comprensibile - e cioè che non andrà a votare e che Calderoni lo cerchi e si renda disponibile ad accogliere nel suo programma punti importanti dei 5 Stelle, consapevole che l'amministrazione precedente ha avuto luci, ma anche ombre, ma anche che il passato non deve condizionare la storia di Forlì nei prossimi cinque anni”. Insomma, un “patto di governo” a tutti gli effetti, ma questa volta a livello locale col Pd.

Sempre Biserna: “Resti ben fermo che tale possibile percorso non avrà assolutamente nulla a che fare con un accordo più o meno nascosto e che i due partiti saranno sempre diversi e distinti. L'unico presupposto sarà quello, da parte vostra, di  riconoscervi contendenti democratici nell'agone politico cittadino dove tutte le battaglie si conducono per il bene della città, che viene sempre prima di quello dei partiti. E di questo  grande valore voi, che avete accettato la candidatura a Sindaco, avete la prima responsabilità”.

E sempre gli ex dipietristi: “Quando abbiamo pubblicamente dichiarato il nostro sostegno al candidato Sindaco Daniele Vergini eravamo a conoscenza dei rumors elettorali che lo davano nettamente staccato da Calderoni e Zattini. La nostra non è stata una scelta opportunista perché Daniele è la continuazione della nostra storia politica partita da "mani pulite", e oggi viva in  tanti punti del suo programma  tra cui la partecipazione, l'ambiente, le pari opportunità, la trasparenza, la giustizia e la legalità. E questi sono punti che ben si declinano nei valori e nei principi di un centrosinistra di vero cambiamento”. 

“Un capitolo a parte riguarda il tema immigrazione: se noi fossimo costretti a scegliere tra una immigrazione incontrollata e i porti chiusi, sceglieremmo la seconda opzione, ma il buon senso insegna che la cosa giusta è sempre la via di mezzo e a quella via di mezzo la possono trovare solo il M5S ed il Centrosinistra, non certo un centrodestra a trazione leghista. Invitiamo Calderoni con umiltà e coraggio a fare il primo passo ed invitiamo Vergini pari disponibilità, ricordandogli che di politici che decidono  nei momenti fondamentali di sedersi a mangiare i pop corn c'è ne è già uno, che  basta e avanza. Per favore stupiteci, anche contro le indicazioni dei vostri partiti nazionali.

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