Area di via Bertarina, i Verdi ribadiscono: "Il Psc vieta di superare gli 8 metri di altezza"

"Quelle disposizioni normative sono state così formulate per ragioni di natura urbanistica ed in tutte le 104 aree ZNI del Comune è prevista una uguale altezza che tipologicamente corrisponde ad un piano terra a servizi e due piani superiori ad abitazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Immaginiamo la fatica del Vicesindaco nel rispondere nel merito al nostro comunicato, concludendo la sua risposta con un "basta alle speculazioni": ottima scelta di parole sulle quali non possiamo che concordare, sperando però che sia conseguente nei fatti. Proviamo a spiegare nuovamente le cose in maniera più semplice: il piano strutturale comunale ( PSC ) prevede che in quell'area, come in altre 103 nel territorio comunale, si possano costruire solo edifici alti 8 metri. Il PSC è stato più volte approvato dalla Provincia, come dicono gli uffici, proprio perché rispettando gli indirizzi del Piano Provinciale ( PTCP ) stabilisce che in quell'area si debbano realizzare edifici alti 8 metri, così come detta altre disposizioni per le tipologie, le coperture, gli intonaci, i colori delle tinteggiature, ecc.

Quelle disposizioni normative sono state così formulate per ragioni di natura urbanistica ed in tutte le 104 aree ZNI del Comune è prevista una uguale altezza che tipologicamente corrisponde ad un piano terra a servizi e due piani superiori ad abitazione. L'articolo 34 delle norme del PSC, che stabilisce l'altezza massima degli edifici in m.8,  prevede anche che possano essere effettuate valutazioni di situazioni ed esigenze eccezionali per superare questo limite, ma queste però possono attenere solo all'urbanistica e all'edilizia e non ad altro, visto che competono agli uffici tecnici ai quali non spetta occuparsi di valutazioni economiche, di redditività degli investimenti ed altre simili questioni.

Invece il vicesindaco si è dilungato a spiegare solo presunti vantaggi per il Comune che deriverebbero dalla variante.

Spiace dover dire che rispetto a prima i vantaggi per il Comune non sono affatto aumentati e sono uguali a zero, visto che tutto era già stato definito dalla pianificazione precedente, come giustamente afferma lo stesso vicesindaco, e che la cessione di quelle aree era prevista da anni dagli strumenti urbanistici vigenti: se l'immobiliarista voleva lottizzare avrebbe dovuto cedere proprio quei terreni. Il fatto è che la variante, che ripetiamo a noi risulta illegittima, ha il solo risultato di consentire all'imprenditore un profitto maggiore.

Quindi se il vicesindaco e la sua maggioranza, inclusa ora Italia Viva, vogliono davvero dire basta alle speculazioni evitino di proporre al Consiglio un profluvio di varianti à la carte, che come si è visto hanno come comune denominatore la sola tutela degli interessi dei privati lottizzanti.

Europa Verde Forlì-Cesena

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