Ausl unica, "il Nefetti di Santa Sofia diventerà Ospedale di Comunità"

Lo annuncia Luca Bartolini, consigliere regionale del Gruppo di Forza Italia, rendendo nota la risposta dell'assessore Carlo Lusenti all'interrogazione dell'esponente del centrodestra sul futuro del nosocomio.

“Sulla base dei criteri allo studio della Regione per la prossima programmazione sanitaria, che a breve saranno approvati, l’ospedale Nefetti di Santa Sofia non sarà chiuso ma riconvertito in Ospedale di Comunità, secondo quanto emergerà dalla programmazione di dettaglio di competenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria di riferimento". Lo annuncia Luca Bartolini, consigliere regionale del Gruppo di Forza Italia, rendendo nota la risposta dell'assessore Carlo Lusenti all'interrogazione dell'esponente del centrodestra sul futuro del nosocomio.

"Nessuna risposta invece sulla futuro del punto di primo intervento che già oggi registra spesso delle criticità vista la lunga distanza tra il territorio dell’alta val Bidente e l’Ospedale di Forlì - aggiunge Bartolini -.  L’Ospedale Nefetti, quindi, vivrà una trasformazione nella direzione della cura, del ricovero e dell’assistenza di pazienti provenienti da strutture ospedaliere per acuti o riabilitative che clinicamente possono essere dimessi ma non sono in condizione di essere adeguatamente assistiti al proprio domicilio".

L'esponente di Forza italia chiarisce che "l’ospedale di comunità, infatti, come quelli di Modigliana e di Premilcuore, è pensato per pazienti anziani, cronici e fragili che o non sono autosufficienti o necessitano di assistenza domiciliare o residenziale in alternativa al ricovero ospedaliero o hanno bisogno di completare un percorso diagnostico-terapeutico-riabilitativo iniziato in un ospedale per acuti. Nell’attesa dell’approvazione delle linee guida regionali, l’attenzione di cittadini, istituzioni e amministratori locali a cui sta a cuore il futuro del Nefetti deve ora rivolgersi alla Conferenza territoriale sociale e sanitaria nella quale è inserito il comune di Santa Sofia e ai vertici dell’Ausl unica di Romagna".

"Una scelta che manterrebbe si la struttura sanitaria dell’alta Val Bidente, ma comunque una scelta al ribasso e con il rischio di tagli graduali ai posti letto come già avvenuto negli altri Ospedali riconvertiti, con un depotenziamento della struttura sanitaria rispetto alla situazione attuale che va ad evidenziare la scarsa sensibilità della nuova Ausl di Ravenna allargata rispetto ai territori di montagna", conclude Bartolini.

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