Elezioni, l'appello della Cgil per un voto "a sinistra": "Forlì città democratica e antirazzista"

Per la Cgil di Forlì, l'elezioni del sindaco rappresenta "l'occasione per poter esercitare il diritto di voto e affermare i diritti del lavoro e la dignità delle persone"

"L'esercizio del voto non è solo un diritto, ma un “dovere civico” di ognuno di noi". Per la Cgil di Forlì, l'elezioni del sindaco rappresenta "l'occasione per poter esercitare il diritto di voto e affermare i diritti del lavoro e la dignità delle persone". Col ballottaggio che vedrà opposti Gian Luca Zattini (centrodestra) e Giorgio Calderoni (centrosinistra), "si decide se consegnare la città a chi professa parole di divisione, odio e rancore o a chi seriamente progetta la Forlì del domani, dove la democrazia collaborativa e la responsabilità civica siano al primo posto. La Forlì dei giovani e dell’accoglienza; la città dove la diversità è un valore aggiunto e dove il raggiungimento della parità di diritti tra uomini e donne, nella vita pubblica, nel lavoro e nella sfera familiare, siano l’obiettivo quotidiano".

La Cgil ritiene "che la scelta debba essere rivolta alla Forlì che non lascia indietro nessuno, soprattutto i più deboli. Abbiamo infatti bisogno di modelli sociali che favoriscano la partecipazione contrastando le paure e le spinte razziste e promuovendo invece l'inclusione sociale.  A Forlì serve un Patto per il Lavoro mutuando l’esperienza del Patto regionale sottoscritto il 20 luglio 2015 che si occupi di Lavoro, Welfare, Sviluppo sostenibile e Cultura dell'Inclusione; temi che rappresentano le priorità che il futuro sindaco dovrà assumere come impegno, priorità rispetto alle quali si dovrà sviluppare un confronto costante con le parti sociali. Alla base ci devono essere i  bisogni delle cittadine, dei cittadini e del territorio per uscire dalla profonda crisi economica, sociale e culturale".

"In materia di welfare e di tutele socio-sanitarie, è indispensabile respingere con forza ogni tentativo di privatizzazione e riduzione dei servizi pubblici messi in discussione da logiche di privatizzazione  e di profitto - prosegue la Cgil -. Serve dare risposte e incrementare i livelli delle prestazioni sociali oggi esistenti per le fasce più deboli della popolazione: anziani, minori, famiglie, giovani che sono i più colpiti dalla crisi, garantendo un forte governo e una chiara programmazione pubblica degli interventi, e serve che chi lo fa abbia come  principio base l’Uguaglianza prevista dall’articolo 3 della nostra Costituzione Antifascista e l’articolo 2 che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo".

"Per questi motivi, forti dei nostri progetti e di idee autonome per le città e convinti delle profonde differenze tra le proposte in campo intendiamo lanciare un appello alla partecipazione al voto orientandolo verso quei programmi più vicini ai valori ideali e programmatici di sinistra della Cgil - conclude l'appello al voto -. Forlì può aspirare ad essere città solidale e democratica, inclusiva, accogliente e antirazzista, con più lavoro e rispetto dell'ambiente".

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