Ballottaggio, Calderoni motiva gli elettori: “Possiamo garantire il buon governo della città”

Lo slogan che Calderoni ha scelto è "Ora si sceglie il sindaco: scegli il buon governo". Il candidato ha esordito così: "Il 9 giugno possiamo farcela"

I sostenitori del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Giorgio Calderoni, si sono dati appuntamento mercoledì sera alla sala Santa Caterina, per mettersi al lavoro in vista del ballottaggio, con tanta passione e voglia di non consegnare Forlì ad un governo a traino leghista. Lo slogan che Calderoni ha scelto è "Ora si sceglie il sindaco: scegli il buon governo". Il candidato ha esordito così: “Il 9 giugno possiamo farcela, ne sono fermamente convinto per tre ragioni: innanzitutto lo dicono i numeri, a noi le asticelle alte non fanno paura e dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo. Poi abbiamo fiducia nella bontà delle nostre idee e nella bontà delle donne e degli uomini che abbiamo scelto per portarle avanti nei prossimi 5 anni. Terza ragione: continuiamo ad avere fiducia nei cittadini di Forlì”. 

“Credo che il centrodestra abbia avuto un ottimo risultato legato all’ondata di piena nazionale, però si ferma lì, è destinato ad un risultato simile o di poco superiore a quello del primo turno – afferma Calderoni - . Diverso è per noi,  che abbiamo una possibilità di espansione molto ampia e dobbiamo recuperare quel bacino di voti: guarderemo innanzitutto all’area del non voto, dove ci sono tanti delusi dalla politica in generale e dalla politica del centrosinistra. Non possiamo arrivare al punto di consegnare la città a questo tipo di destra, che proclama il cambiamento; bisogna cambiare, ma con chi può garantire il buon governo di questa città e noi siamo in grado di portare avanti i progetti e le idee che abbiamo presentato. Dall’altra parte ci sarebbe il malgoverno di cui stanno dando prova queste forze politiche a livello nazionale. Vedo in questi partiti un pericoloso modo di portare avanti il dispregio delle regole, l’indifferenza alle conseguenze delle scelte fatte a livello economico, l’isolamento internazionale del nostro Paese e lo sguardo a modelli autoritari che vengono dall’Est”.

Poi Calderoni parla di accordi programmatici con le altre liste, che “hanno espresso valori molto più vicini ai nostri. Per questo vogliamo metter in campo una progettualità comune, questa è la via che il nostro elettorato ci chiede. Ma attenzione, non ci saranno scorciatoie: ci sono alcuni limiti invalicabili e un’etica della responsabilità politica, che quando ci si presenta agli elettori bisogna siano ben saldi. Per cui andremo avanti con trasparenza, legalità e coerenza”.  “La giunta uscente ci lascia un’eredità di cantieri aperti in senso lato. In questi mesi - racconta Calderoni - ho toccato con mano il potenziale umano e sociale che la nostra città offre, non possiamo permetterci di non valorizzarlo. Il ballottaggio si gioca tra due modelli di intendere la nostra comunità ed il rapporto tra Comune e cittadini”, conclude.
 

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