Ballottaggio, M5S nè con Zattini nè con Calderoni: "Nessuna indicazione di voto"

La posizione dei candidati della lista M5S e degli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì è chiara

Domenica i forlivesi decideranno a chi affidare il governo della città nel prossimo quinquennio. La posizione dei candidati della lista M5S e degli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì è chiara: "Nessuno dei due contendenti merita il nostro sostegno politico. Ma poiché i voti sono dei cittadini e non dei segretari di partito, il MoVimento 5 Stelle non dà alcuna indicazione ai propri elettori che sono naturalmente liberi di decidere. E se qualcuno pensa che questa sia una dichiarazione di guerra alle coalizioni vincenti, si sbaglia: è un atto di coerenza e, contemporaneamente, una dichiarazione d’amore alla nostra città".

Spiegano i sostenitori pentastellati: "Già dalle ore successive agli esiti della prima tornata, attraverso il nostro candidato sindaco Daniele Vergini, abbiamo chiarito la nostra posizione al riguardo. Ma ci sentiamo in dovere di offrire compattamente, come gruppo, ulteriori chiarimenti e puntualizzazioni in merito, innanzitutto per il rispetto che dobbiamo agli elettori forlivesi che ci hanno dato la loro fiducia. Lo ribadiamo: Giorgio Calderoni e Gian Luca Zattini sono la stessa identica cosa, due facce della stessa medaglia, la proiezione l’uno dell’altro. Quello che li caratterizza e li unisce è l’inconsistenza delle loro figure, succubi dell’estrema eterogeneità dei partiti che compongono le rispettive coalizioni".

"Entrambi i contendenti non hanno mai presentato alla cittadinanza un progetto politico credibile, e la cosa non ci sorprende affatto - ribadiscono dal Movimento 5 Stelle -. entrambi rappresentano, da prospettive apparentemente diverse, lo stesso mondo “di mezzo” che da decenni muove i fili di questa città, quel mondo che ha permesso di avere due inceneritori in area urbana, che vorrebbe una città circondata dai centri commerciali (sono 32 le nuove aree recentemente individuate a questo scopo dall’amministrazione uscente) con buona pace di un centro storico morente, che vede il futuro come opportunità per la propria cerchia di sodali e non come bene comune, che prende senza condividere, incapace di dare concretezza ai principi che hanno fatto nascere e crescere il M5S (comunità, sicurezza, sostenibilità ambientale, onestà, solidarietà). E quel tipo di ambiente non fornisce spiegazioni e, men che meno, programmi politici. E’ un mondo, quello dietro a Zattini e Calderoni che, pur partendo da presupposti ideali apparentemente diversi, finisce sempre per escludere, e non includere".

"Nei passati cinque anni come Movimento 5 Stelle abbiamo evidenziato numerose imbarazzanti collusioni della politica locale - proseguono i pentastellati -.  Sono state le nostre battaglie politiche che hanno determinato addirittura inchieste penali tuttora pendenti. L’impegno costante dei nostri consiglieri comunali e dei nostri attivisti ha fatto restituire 96.000 euro di gettoni illegittimamente erogati ai consiglieri comunali e ha fatto emergere come Forlì sia sfregiata da odiosi incarichi elargiti a colleghi di partito in frode al merito ed alla competenza ancor prima che alla legge. L’Autorità Nazionale Anticorruzione solo poche settimane fa ha chiesto di revocare l’incarico al direttore generale del Comune Vittorio Severi e, come al solito, solo il M5S ha richiesto l’adempimento immediato del provvedimento richiesto da Anac. A pochi giorni dal voto vogliamo quindi che sia chiaro a tutti, soprattutto alle “sirene” di entrambi gli schieramenti che tentano insistentemente di avvicinare i nostri esponenti, che non vi è possibilità alcuna di condividere un percorso comune, di stringere “accordi”, di “vendere” i nostri voti in cambio di qualcosa".

"Noi del Movimento 5 Stelle continueremo a rappresentare con fierezza e orgoglio i nostri principi come opposizione - concludono -. Pur avendo perso siamo fieri di aver proposto il programma politico più articolato che la città di Forlì abbia mai avuto da decenni, frutto di un anno di studio, incontri, riunioni, confronti. Noi rappresentiamo una città che vuole essere sicura per davvero ed uscire dalle pastoie mortificanti di un’Unione dei Comuni costosa ed inutile: un ente pagato dai forlivesi anche per gli altri Comuni (solo la Meldola di Zattini deve alla nostra Amministrazione, a noi contribuenti forlivesi, un milione di euro). Noi porteremo sempre la voce e le necessità di tutte le realtà che cercano, con fatiche sempre maggiori causate dalla cecità della politica locale tutta, di assicurare benessere e dignità a chi ha meno diritti: in primis minori e anziani. Noi rappresentiamo una città che vuole rinascere senza fare sconti a chi ne pregiudicherà, per incapacità e connivenze personalistiche, lo sviluppo verso un futuro che è dietro l’angolo, a portata di mano. Nel prossimo mandato i nostri consiglieri continueranno a vigilare e porteranno in Consiglio le proposte del nostro programma politico, combatteranno per esse, votando favorevolmente in aula le proposte di buon senso indipendentemente da chi le presenterà. Ribadiamo: le buone idee non sono né di destra né di sinistra".

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