Ballottaggio, Vico Zanetti al M5S: "Sedersi a mangiare popcorn nuoce alla politica"

Lodovico Zanetti, candidato al primo turno come consigliere comunale della lista civica con Giorgio Calderoni, invita gli esponenti del M5S alla riflessione

"Sedersi e mangiare popcorn, invece che a partecipare, nuoce, oltre che alla linea, anche alla politica". Lodovico Zanetti, candidato al primo turno come consigliere comunale della lista civica con Giorgio Calderoni, invita gli esponenti del M5S alla riflessione prima di astenersi al voto al turno di ballottaggio che vedrà Gian Luca Zattini (centrodestra) opposto a Calderoni (centrosinistra). Dai pentastellati nessuna indicazione di voto perchè "nessuno dei due contendenti merita il nostro sostegno politico, ma gli elettori sono liberi di decidere".

Esordisce Zanetti: "Negli anni trascorsi ho imparato a conoscervi e mi sono trovato condividere alcune battaglie, come quella referendaria. Ho sempre avuto un rapporto franco, e diretto. E chi di voi mi ha parlato, di ballottaggio, sa benissimo che ho sempre affermato che se fosse andato il M5S contro la Lega, avrei votato senza problemi il primo. Non sopporto quelli che fanno appelli al voto utile, non si vota turandosi il naso, ma si fanno scelte sui contenuti".

"Ma davvero possiamo dire che Calderoni e Zattini siano la stessa cosa? - s'interroga Zanetti -. Eppure Daniele Vergini segnalava pericolose presenze estremiste, tra gli alleati di Zattini, e c'è tra chi lo sostiene chi definisce assassini i partigiani della Corbari. Vi pare che siano sovrapponibili le posizioni delle due coalizioni su questo tema? Direi che la differenza sull'antifascismo è abissale. E sul tema ambientale, di fronte al rischio di un drammatico passo indietro sul tema dei rifiuti, con una Lega, maggioranza all'interno dell'alleanza di Zattini, che vuole piallare il lavoro, comune, fatto su Alea, e Calderoni che vuole continuare quel percorso, di fronte alla piazza Saffi, che Zattini trasformerebbe in un parcheggio, davvero possiamo dire che ci  siano similitudini?".

"Non parlo poi di trasparenza, cosa in cui il centrodestra non ha mai brillato, e che è un punto di forza di Calderoni - si avvia alla conclusione -. Perchè uno vale uno, nel momento in cui si devono fare le scelte, ma un sindaco non vale un altro. Magari pensateci se non sia il caso di votarlo Giorgio Calderoni. Poi continueremo a confrontarci, aspramente su certi temi, consci però di avere, più di prima, qualcosa in comune. Anche perchè la cronaca e la storia  insegnano, che sedersi e mangiare pop corn, invece che a partecipare, nuoce, oltre che alla linea, anche alla politica".

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