Biserna guarda alle comunali: "Persone senza simboli di partito"

"Credo, appunto, che in questo momento storico, sia necessario creare un fronte, uno spartiacque che riassuma e superi quei partiti disponibili ad un nuovo percorso, quale può essere un Codice, quel Codice che da tempo porto all'attenzione"

“Le opere pubbliche non sono solo quelle fisiche, lo sono anche quelle morali, quelle che costruiscono-ricostruiscono valori. In tale ottica credo che oggi l'opera pubblica più importante da mettere in cantiere a Forlì  sia "una Nuova Camaldoli" – lo afferma in una nota il vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna - Negli anni tremendi della seconda guerra mondiale quei chiostri propiziarono la nascita del famoso Codice di Camaldoli, una delle fonti più  rilevanti della  nostra Costituzione”.

Suoi passaggi chiave, ricorda Biserna, sono nel non potere restare indifferenti di fronte allo sfacelo, nell’essere testimoni, nel sentire in se la responsabilità non solo della propria vita e del proprio  ambiente, ma anche della salvezza dell'intera comunità umana: "Ogni cristiano deve perciò mostrare con la sua condotta nella vita privata, professionale e pubblica la sua convinzione che l'idea evangelica può essere strumento di affermazione, liberazione e giustizia per i singoli come per i popoli."

“Sfido chiunque – continua il vicesindaco - a dimostrare che questi sono principi che riguardano solo i cristiani e non invece anche il resto dei cittadini. Il punto è che noi questi valori li gridiamo solo nell'aria e nei mezzi di comunicazione, ma non li pratichiamo e quindi non ne facciamo sintesi politica.  Come costruirli invece, come presentarsi alle prossime scadenze elettorali  in modo degno, senza vergognarsi della attuale bassezza della politica e senza cercare mille scuse per giustificarla o per dimostrare che siamo noi il nuovo. Forse è arrivato il momento di fare una nuova sintesi che metta insieme il meglio ed il buono di quei partiti con le tante brave persone che in essi oggi non si riconoscono più”.

“Chi ci sta a creare uno spartiacque tra quelli che visibilmente sono o vogliono veramente rigenerarsi sui principi fondanti  e quelli che  lo vogliono solo a parole? Basta con le polemiche futili per salvare il proprio salvabile, per sistemarsi o sistemare qualcuno nelle varie poltrone, basta con quelle contrapposizioni retoriche che si specchiano e ci specchiano anche in Consiglio Comunale. - afferma Biserna - Credo, appunto, che in questo momento storico, sia necessario creare un fronte, uno spartiacque  che riassuma e superi quei partiti disponibili ad un nuovo percorso, quale può essere un Codice, quel Codice che da tempo porto all'attenzione. Regola di San Benedetto, Nuova Camaldoli, Patto per la Città. Come crearlo? Innanzitutto parliamo solo di persone, di persone che ci mettono la faccia con il loro nome e cognome, che si assumono singolarmente la responsabilità del cambiamento o miglioramento politico che vogliono e della loro coerenza. Obblighiamoci in “cinquantamila” moralmente, firmando questo codice, presentando poi il Codice stesso alle elezioni locali direttamente senza copertura di simboli di partito. La cartina al tornasole, per non barare, a mio avviso sta nel fatto che questi cinquantamila poi nella cabina elettorale non possono sgarrare. Si obbligano a votare se stessi, firmatari del patto. E' uno dei soliti impegni? Non lo so. Però è un impegno di cinquantamila persone che ci mettono firma e faccia,  e questo, politicamente, conta eccome. Ed ora la fase più difficile. Proviamo a costruirlo questo Patto con pochi punti essenziali nei principi, nelle regole, nei programmi e nei metodi e con i partiti che ci stanno. Cominciamo?”. Ecco l'invito di Biserna.

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