Dopo la protesta dei profughi il blitz di Casapound: "Chi scappa dalla guerra non pensa ad ingrassare"

"Chi scappa dalla guerra non pensa ad ingrassare" recita lo striscione affisso nella nottata tra martedì e mercoledì

"Chi scappa dalla guerra non pensa ad ingrassare": Recita così lo striscione affisso nella nottata tra martedì e mercoledì dai militanti di Casapound Italia Forlì in relazione all'episodio che martedì ha visto un gruppo di profughi ospitati in via Sapinia protestare per gli alimenti. "E' evidente che una persona che scappa da guerre e carestie non si lamenta della quantità del cibo che gli viene donato, comunque regolarmente tutti i giorni, dal Paese ospitante, e non è tollerabile continuare a mantenere uomini giovani e forti che approfittano della lentezza giudiziaria italiana che impiega in media 18 mesi a rispondere alle richieste d'asilo, peraltro spesso rifiutate", afferma Massimiliano Lilliu, responsabile di CasaPound Italia Forlì

"Questa situazione sta diventando insostenibile e le coop e gli enti religiosi lucrano sull'accoglienza ottenendo finanziamenti pubblici per ospitare immigrati che talvolta delinquono. Un esempio a livello locale è stato il traffico di droga scoperto tra i migranti di Pinarella e Cesenatico a fine estate, il tutto mentre sempre più Italiani sono costretti a sopravvivere sotto la soglia di povertà. Per quanto ci riguarda - conclude Lilliu - queste persone non dovrebbero nemmeno essere nel nostro Paese a spese dei contribuenti, quindi se non gradiscono la quantità di cibo che viene data loro tutti i giorni grazie alle tasse degli italiani, facciano le valigie e tornino da dove sono venuti".

CANDIDO - "Casapound, in pieno stile fascista, difende i potenti e chi specula sui migranti e sui profughi e attacca coloro che scappano dalle guerre innescate e finanziate dalle potenze Occidentali, a partire dagli Stati Uniti. Infatti, di quei soldi, i profughi non vedono nemmeno l’ombra e sono gestiti da chi si occupa della loro accoglienza, a partire dal Comune di Forlì che dovrebbe essere più attento ai problemi delle persone e non trattarli in modo indistinto e poco professionale", attacca Nicola Candido segretario di Rifondazione Comunista Federazione di Forlì. "Chi finanzia le attività di Casapound? - si chiede Candido - Chi dà i soldi per striscioni e sede? Forse gli stessi potenti e affaristi che fanno della speculazione di infima caratura sulla pelle dei migranti dopo aver innescato le guerre?Ancora una volta, emerge un problema di illegalità avallata dalla Questura e dalle Istituzioni che permettono tranquillamente ai fascisti di ogni risma di spadroneggiare sul nostro territorio e, d’altra parte, reprimono con zelo ogni iniziativa antifascista volta a denunciare tale situazione. Purtroppo è lo stesso copione che si è verificato prima dell’avvento del Fascismo in Italia: un manipolo di fascisti, finanziato e protetto, veniva usato per azioni illegali e sollecitato a fomentare la guerra tra poveri, a tutto vantaggio di pochi potenti e affaristi". 

SINISTRADEM - Anche SinistraDem condanna "con fermezza l’atto di cui si è resa protagonista Casapound. È inaccettabile l’atteggiamento di chi specula sulla paura delle persone in un momento drammatico come quello che a livello mondiale stiamo vivendo e che qualcuno vorrebbe trasformare in scontro di religione e guerra tra civiltà. Ancora di più lo è quando a questo si aggiunge l’infantilismo razzista  per cui si considerano rifugiati e immigrati come esseri umani con meno dignità degli altri e che per questo, pur non avendo colpe, non meritano alcun riconoscimento dei propri diritti". "Per parte nostra - aggiungono gli esponenti di SinistraDem - continueremo a sostenere e diffondere la cultura del rispetto, della solidarietà e della legalità: gli unici strumenti attraverso cui possiamo mettere le basi per un vivere civile che renda le nostre comunità migliori e accoglienti per tutti, oltre che più sicure. Rigetteremo sempre la violenza in ogni sua forma, come quella contenuta nelle parole discriminatorie di questo striscione. Dall’antifascismo è nata la nostra democrazia, con l’antifascismo continueremo a difenderla".

ANPI - Anche l'Anpi di Forlì-Cesena condanna "con fermezza  e respingiamo l'ennesima provocazione contro i profughi che fuggono da paesi in guerra fatta, con una affissione abusiva, da parte di Casa Pound, nel quartiere Romiti. La democrazia, che nel nostro paese è figlia della Resistenza esige il rispetto delle regole della civile convivenza, nei contenuti e nelle forme, esattamente il contrario di quanto ha fatto Casa Pound con questa iniziativa. Ribadiamo il rispetto di valori come l'accoglienza e l'aiuto a chi, profugo da una guerra si rifugia nel nostro paese , e troviamo indecente specularci sopra".

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