Cambiamenti climatici nel prossimo Consiglio comunale. Il gruppo Fridays For Future critica la maggioranza

ll gruppo Fridays For Future Forlì avanza critiche alla mozione presentata dalla maggioranza, "scritta in un italiano claudicante, che nelle premesse nega persino l’evidenza del problema"

Lunedì prossimo il Consiglio comunale discuterà diverse emozioni riguardanti i cambiamenti climatici. ll gruppo Fridays For Future Forlì avanza critiche alla mozione presentata dalla maggioranza, "scritta in un italiano claudicante, che nelle premesse nega persino l’evidenza del problema". Nel documento presentato dalla maggioranza, viene evidenziata "la consapevolezza del cambiamento climatico e delle sue conseguenze necessità di interventi mirati tesi a contrastarne la sua evoluzione, attuando azioni di attenuazione degli effetti già presenti o previsti nel breve-medio periodo". Viene rimarcato come "risulta necessario dotarsi di azioni di impatto immediato in grado di dare risultati concreti entro il 2020, nei termini e nelle modalità già delineate nel Pair 2020 della Regione Emilia-Romagna". E viene sottolinato come "il contrasto all’inquinamento globale parte da una maggiore sensibilizzazione della qualità della vita attraverso l’attuazione di una campagna informativa a tappeto su tutte le opportunità offerte dalla normativa vigente" e come sia "necessario suffragare l’emergenza climatica anche e soprattutto su basi scientifiche inoppugnabili".

Nella mozione il gruppo di maggioranza impegna la giunta Zattini "ad attuare politiche di medio e lungo termine tese a contrastare il fenomeno dell’emergenza climatica con azioni concrete e non ideologiche quali ad esempio un risparmio nei costi della gestione ordinaria e il miglioramento del livello della manutenzione nelle aree verdi più frequentate; ad adeguare l’efficientamento energetico di tutte le scuole comunali e a promuovere accordi con la provincia per interventi su quelle di proprietà provinciale; a promuovere il car-sharing e la mobilità sostenibile; ad efficientare il sistema di trasporto pubblico e sperimentazione della gratuità dello stesso per fasce di popolazione specifiche; a realizzare il piano delle piste ciclabili già in gran parte disegnato nel Piano del Verde e che giace nei cassetti dell’amministrazione comunale di Forlì dal 2014; ad aumentare le zone con limite di velocità a 30 km orari nelle aree densamente popolate e con strade a sezione limitata, allo scopo di ridurre l’inquinamento e di diminuire rischio di incidenti stradali; ad incrementare la diffusione delle modalità di acquisto e distribuzione di alimenti e prodotti per la casa senza l’impiego di contenitori a con vuoto a perdere, di conseguenza studiare sistemi per favorire l’acquisto di alimenti e prodotti sfusi da riporre in propri contenitori come già avviene in gran parte dei supermercati o presso specifici erogatori per acquistare, ad esempio, vino, acqua microfiltrata, saponi liquidi, ecc; a promuovere protocolli d’intesa con le altre amministrazioni comunali e le province del territorio romagnolo, per coordinare le rispettive politiche nell’ottica della riduzione della produzione dei rifiuti e, di conseguenza, della capacità produttiva degli inceneritori; e a sviluppare tutte le potenzialità dell’economia circolare per la trasformazione delle frazioni di rifiuti provenienti dalla raccolta porta a porta, favorendo lo sviluppo di nuove imprese sul territorio comunale".

Espongono i giovani di Friadys Fort Future Forlì: "Lasciamo per un attimo da parte il dibattito scientifico, che ormai poggia su decenni di studi confermati e concordi e che rende semplicemente ridicolo ogni tentativo di mettere in dubbio sia gli effetti del surriscaldamento sia la sua origine antropica. Quello che è veramente stupefacente è la velocità con la quale il sindaco ha cambiato idea sull’argomento. Solitamente le promesse elettorali vengono disattese in tempi più lunghi. In questo caso Zattini ha battuto ogni record: un solo mese per rimangiarsi la parola. Passano così in secondo piano i contenuti, tra i quali traspare anche la confusione tra i gas serra ed i pm10 dell’inceneritore, o l’assoluta assenza di diversi punti della petizione che il sindaco stesso aveva firmato tramite un suo delegato, come ad esempio il consumo di suolo e gli allevamenti intensivi. E’ inoltre assente qualsiasi riferimento temporale o dettaglio sugli obiettivi che si intendono perseguire in questo mandato". Concludono i giovani ambientalisti: "Il 15 luglio si discuterà quindi più delle lacune che delle proposte concrete. Manca sicuramente la conoscenza del problema, la coerenza, manca determinazione e manca l’impegno. Ma un’altra certezza è che non mancheremo noi". Durante il Consiglio saranno discusse sullo stesso tema anche le mozioni presentate dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle.

Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste

Sulla questione interviene anche Alberto Conti, coordinatore del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste: "La coalizione di centrodestra del Comune di Forlì prende spunto dalle considerazioni pseudoscientifiche di un isolato sedicente esperto di clima per negare l'evidenza degli stravolgimenti climatici in atto (ultimo esempio i disastri di mercoledì nella nostra riviera). È un pessimo inizio dei lavori consiliari da parte dei neoeletti di centrodestra, che imitano ed esibiscono le deteriori considerazioni dei negazionisti di professione, a partire da Trump. La provocazione è tanto più irritante poiché non solo  pretende di smentire tutti gli enti scientifici internazionali universalmente accreditati, bensì anche respinge a priori la diffusa e generalizzata richiesta degli studenti forlivesi ad un fattivo impegno contro i cambiamenti climatici".

Il Taaf, prosegue Conti, "dichiara fin d'ora che non accetterà  una politica rinunciataria sotto il  profilo ambientale da parte della neo Amministrazione comunale e metterà in campo tutte la proprie competenze per contrastare sia i cambiamenti climatici sia i negazionisti d'occasione collocati all 'interno del Consiglio comunale". Il Taaf esprime "piena solidarietà ai ragazzi di Fridays For Future, mortificati assieme a noi dal plateale  voltafaccia  del centrodestra rispetto alla disponibilità , evidentemente finta, a collaborare non a pro ma contro i cambiamenti climatici, disponibilità esibita in occasione della prima riunione del consiglio comunale."

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