Islam, l'Afaf cancellata dal registro regionale. "Drei chiuda il centro islamico"

"Lo stabile di via Fabbretti è abusivo e come tale va chiuso", afferma il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli

"Il centro islamico è fuori legge e va chiusa. Per la Regione non ci sono dubbi, i locali di via Fabbretti sono attrezzati e utilizzati impropriamente ai fini di culto. Drei faccia il suo mestiere e invece di perdere tempo in ridicoli fraseggi difensivi, intervenga con urgenza per far rispettare la normativa vigente". Con la determina numero 7859 firmata mercoledì, il servizio politiche per l’integrazione sociale e terzo settore della Regione Emilia-Romagna ha notificato, in via ufficiale, il provvedimento finale di cancellazione dell'Afaf, l'Associazione di Fratellanza e Amicizia di Forlì, dal registro regionale delle associazioni di promozione sociale di cui alla Legge regionale numero 34/2002.

"Lo stabile di via Fabbretti è abusivo e come tale va chiuso - afferma il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli -. Alla luce della determina della Regione, il Comune deve muoversi e far sgomberare i ‘fedeli’ che non sono, e già non lo erano, più autorizzati a restare lì". Per l'esponente del Carroccio, "non c’è più tempo da perdere. Le Regione, che nel suo provvedimento ripercorre l’istruttoria di verifica ispettiva delle attività svolte dall’associazione, mette nero su bianco ciò che noi della Lega denunciavamo da mesi. "L’associazione Afaf’ - si legge nel testo - cura in via esclusiva la preghiera islamica…... è acclarato il fatto che la sede dell’Associazione è frequentata da un numero di persone assai superiore agli iscritti; non risulta che siano mai state realizzate iniziative diverse da quelle di culto…si è avuto modo di verificare che i locali di via Fabbretti sono attrezzati ai fini di culto (presenza dell’ambone dell’Imam, copertura del pavimento con tappeti recanti gli spazi riservati a ciascun fedele, le divisioni fra la zona di preghiera per gli uomini e quella per le donne)’".

"La Comunità islamica forlivese è dotata di una Moschea cittadina vera e propria. Se questa gente vuole pregare - attacca Pompignoli - lo faccia dove dovrebbe, in un luogo vocato all’attività di culto e non dove è illecito farlo. Mi auguro, a questo punto, dopo tutti questi mesi di tira e molla e dopo l’acclarata violazione delle norme vigenti da parte dei fedeli di Afaf, che l’assessore Raoul Mosconi e il sindaco Drei mettano fine a questo abuso e chiudano la moschea di via Fabbretti. Diversamente, se ne assumeranno le responsabilità".

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