Centri islamici, Zattini: "Servono più controlli e il rispetto della normativa vigente"

A dirlo è Gian Luca Zattini, candidato a sindaco per il centro destra a Forlì che commenta così la vicenda del centro islamico di via Fabbretti

"Le preoccupazioni dei cittadini e dei residenti di via Fabbretti appaiono più che legittime poiché non riguardano il diritto, costituzionalmente garantito, alla libertà religiosa, ma il rispetto della normativa vigente in materia di edilizia, sicurezza e ordine pubblico". A dirlo è Gian Luca Zattini, candidato a sindaco per il centrodestra a Forlì, che commenta così la vicenda del centro di preghiera di via Fabbretti. "Una cosa deve essere chiara - commenta Zattini -. Il contrasto all’utilizzo improprio e illecito di strutture non dedicate all’espletamento di riti religiosi non inficia il principio costituzionale della libertà religiosa".

"Al tempo stesso, l'ordine e la sicurezza pubblica sono priorità che ogni Comune deve garantire ai propri cittadini che sempre più spesso ne manifestano un crescente bisogno - prosegue il candidato sindaco -. Purtroppo, e lo si è visto proprio con lo stabile di via Fabbretti, la presenza di centri islamici crea spesso situazioni che incidono profondamente sulla sicurezza dei cittadini e sul mancato rispetto delle più semplici regole di civiltà, educazione e sana convivenza. E tutto questo non può essere tollerato. Per anni, a Forlì, le varie associazioni islamiche hanno abusato del permissivismo delle Amministrazioni comunali di sinistra che ha chiuso gli occhi di fronte al proliferare di cosiddetti centri culturali che, il più delle volte, nascondono vere e proprie moschee abusive".

"In futuro non sarà così - conclude Zattini - le regole ci sono e vanno rispettate. Sia che un immobile - di natura privata o pubblica - venga adibito a centro culturale, sia che venga utilizzato come luogo di culto, ciò deve comportare una serie di adempimenti normativi sanitari e di sicurezza, sul rispetto dei quali non intendiamo scendere a patti".
 

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