Ecotecnica, Arpae rassicura sui rischi per la salute e l'ambiente. La Lega: "Bonificare in fretta il sito"

"Ho chiesto - spiega l'esponente del Carroccio - ai tecnici di Arpae di illustrare la storicità dei controlli effettuati in azienda"

Si è svolta giovedì pomeriggio, in Commissione Ambiente e Territorio, l’audizione dei tecnici e del Direttore di Arpae voluta dal consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, che nel corso del suo intervento ha rivolto ai vertici provinciali dell’Agenzia regionale per la protezione e la salvaguardia dell’ambiente, una serie dettagliata di interrogativi sul sito di stoccaggio di rifiuti pericolosi di San Lorenzo in Noceto. "Ho chiesto - spiega l'esponente del Carroccio - ai tecnici di Arpae di illustrare la storicità dei controlli effettuati in azienda, la loro natura (se esclusivamente documentali o in loco), il riscontro delle verifiche sui formulari, la natura dei rifiuti classificati all’esito delle ispezioni e dopo il fallimento, il rispetto o meno – da parte di Ecotecnica – delle prescrizioni inerenti lo smaltimento o lo stoccaggio di materiale inquinante, e l’esistenza o meno di condizioni che, allo stato attuale, possano compromettere la salute pubblica e l’ambiente circostante".

"Le risposte fornitemi dal direttore Tecnico Franco Zinoni - continua Pompignoli - hanno chiarito alcuni importanti aspetti sul ruolo dell’Agenzia nel corso di quest’ultimo decennio, ovvero a decorrere dal 2007 quando l’impianto è stato assoggettato e autorizzato Aia. Le verifiche ispettive si sono svolte con regolarità e a cadenza annuale ma a partire dal 2015 la situazione è peggiorata e l’azienda si è dimostrata recidiva e inadempiente sotto diversi aspetti. I controlli non hanno evidenziato tuttavia situazioni particolari di contaminazione ambientale o elementi di rischio per l’ambiente e la salute pubblica".

Il consigliere della Lega si è detto quindi "parzialmente soddisfatto", perché resta la preoccupazione derivante dal fatto che "l’area è stata riconosciuta come deposito incontrollato di rifiuti. Questo significa che è d’obbligo prestarvi la massima attenzione, soprattutto in virtù del fatto che la corrente elettrica è sospesa e questo ha comportato il blocco dei sistemi di filtraggio dei liquami e delle vasche di laminazione che, oltretutto, sono a rischio tracimazione". Per questi motivi Pompignoli ha sollecitato "un’accelerazione dei tempi per la messa in sicurezza del sito e la garanzia di una corretta e veloce rimozione dei rifiuti attualmente presenti nel perimetro dell’azienda".
 

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