Niente rifiuti da fuori Regione, i Verdi: "Solo specchietti per allodole"

"Noi Verdi - evidenziano - non abbiamo partecipato dall'inizio a quella modesta pantomima, anzi ne abbiamo denunciato tutti i limiti, sostenendo che quello che doveva essere rivendicato era la autosufficenza territoriale a livello provinciale per lo smaltimento dei rifiuti"

Niente rifiuti da fuori Regione? Per i Verdi solo "specchietti per allodole", che parlano di "vittoria per gente di boccabuona, disposta ad ingoiare qualsiasi cosa venga loro raccontata, oggi quindi pronta ad applaudire quello che si rivela invece un penoso imbroglio. Infatti sulla base del piano rifiuti della Regione, tanto sbandierato anch’esso, potranno arrivare rifiuti da tutto il resto della territorio regionale, dove Hera la fa da padrona e dove, in base alle proprie politiche aziendali e ai propri interessi deciderà cosa e quanto bruciare. E sulla base dell’accordo l’inceneritore di Forlì brucerà sempre il massimo quantitativo di rifiuti solidi urbani autorizzato a suo tempo e  cioè 120.000 tonnellate di rifiuti annui".

"Il Piano regionale prevede la chiusura di un paio di inceneritori obsoleti, tra cui quello di Ravenna. E dove si può pensare che verranno bruciati i rifiuti di Ravenna? - si chiedono i Verdi -. Che i rifiuti vengano da Ravenna o da Napoli per Forlì cosa cambia? Saranno solo urbani e non speciali? Cosa cambia per i nostri polmoni e per il nostro territorio? Non è quindi solo una ipotesi quello che abbiamo sostenuto da tempo definendo finta e perdente la battaglia ingaggiata dal duo Drei – Bellini, a cui purtroppo hanno aderito, forse con troppa ingenuità, talune associazioni e comitati : si è trattato infatti solo di una finta battaglia, per evitare di far perdere altri consensi al PD dal momento che è stato proprio quel partito ad avere accondisceso alle richieste delle multiutility di poter bruciare sempre di più e quanto avvenuto ieri lo conferma. Hanno trovato la “quadra” e ci spacciano come grande vittoria  la articolazione sul territorio regionale di ciò che ha voluto Renzi, che ha stabilito che rifiuti possono essere smaltiti indifferentemente sul territorio nazionale. La “fermezza” mostrata contro la minaccia esterna, magari le ecoballe napoletane, si trasforma secondo Drei e compagni in tripudio perché quella minaccia sarebbe stata sventata".

"Noi Verdi - evidenziano - non abbiamo partecipato dall’inizio a quella modesta pantomima, anzi ne abbiamo denunciato tutti i limiti, sostenendo che quello che doveva essere rivendicato era la autosufficenza territoriale a livello provinciale per lo smaltimento dei rifiuti che, con gli effetti positivi attesi dalla diffusione capillare della raccolta differenziata porta a porta e con recupero dei materiali e loro gestione corretta e virtuosa, si sarebbero progressivamente ridotti rendendo sempre più marginale l’utilizzo dell’inceneritore. Non ci sarà dunque nessuna riduzione dell’incenerimento che produce inquinamento che si somma a quello già insopportabile delle altre attività umane (traffico, riscaldamento, impianti produttivi). Non c’è solo un peggioramento rispetto al piano Provinciale dei rifiuti che prevedeva in caso di raccolta differenziata efficace la possibilità di ridurre le quantità da incenerire nell’impianto forlivese, è proprio l’intero piano che è da buttare perché è chiaro che I quantitativi che mancheranno per effetto della raccolta differenziata mancanti verranno rimpiazzati dalla spazzatura di altre città Emiliane. File di camion provvederanno a conferirci le tonnellate per ritornare a quota 120.000".

Per i Verdi "si tratta di una decisione profondamente sbagliata, anche se sono urbani i rifiuti non devono girare per strada, aumentando fra l’altro il traffico e l’inquinamento , ma essere correttamente smaltiti prioritariamente attraverso il recupero, nei luoghi ove sono prodotti, responsabilizzando le comunità locali, impegnandole nella messa in atto di buone pratiche, ricostruendo spirito civico e amore per la propria terra. Dopo oltre un decennio di lotte per una corretta gestione dei rifiuti le politiche fallimentari condotte dal PD locale, regionale e nazionale ci riportano ad una situazione peggiore di quella prodotta dal Presidente Provinciale Bulbi. Il rifiuto infuria, la raccolta manca, sul ponte sventola bandiera bianca. Evviva".