Castrocaro, "la nuova palestra comunale è una necessità inderogabile"

E' quanto scrivono in una lettera congiunta indirizzata al sindaco Marianna Tonellato i gruppi consiliari "Comunità", "Casa Civica" e "Noi di Castrocaro"

La realizzazione della nuova palestra comunale a Castrocaro "è una necessità inderogabile per la nostra comunità". E' quanto scrivono in una lettera congiunta indirizzata al sindaco Marianna Tonellato i gruppi consiliari "Comunità", "Casa Civica" e "Noi di Castrocaro". "I nostri giovani e le nostre associazioni sportive sono costretti, da oltre un anno, a svolgere attività sportive in condizioni che rendono disagevole se non difficoltose le stesse attività, imponendo a famiglie e società oneri aggiuntivi per lo svolgimento delle predette attività - affermano Alessandro Ferrini, Benedetta Orlati, Rossella Tassinari, Filippo Turchi e Daniele Vallicelli -. Riscontriamo nostro malgrado che, nonostante le ripetute richieste da parte degli scriventi, di illustrazione delle modalità che hanno portato alla redazione del progetto che porterà alla realizzazione della nuova palestra, non vi sia stato nessun riscontro da parte di questa amministrazione".

Gli esponenti dell'opposizione di discutere in Consiglio comunale un ordine del giorno che verta sull'ullustrazione tecnica del progetto della nuova palestra comunale e il relativo piano finanziario. "In tale circostanza, vista la natura tecnica della richiesta, si richiede la presenza, accanto agli amministratori di competenza, dei professionisti coinvolti nella progettazione per una illustrazione puntuale e completa della visione progettuale e della realizzazione della stessa - viene evidenziato -. Le nostre principali perplessità riguardano principalmente i tempi di realizzazione (ipotesi di inizio lavori e tempistiche per il completamento e apertura alle attività), ma anche l'adeguatezza del progetto ad una multi funzione sportiva dell'edificio al fine di renderla fruibile a svariate discipline sportive, che necessità di altezze, lunghezze e tipologie di “terreni” diversi".

Si chiede inoltre di "mantenere la funzione di punto aggregativo in caso di emergenza ad uso del servizio di Protezione Civile". La palestra deve essere "un contenitore funzionale anche ad eventi di carattere aggregativo che coinvolgano la popolazione scolastica e non, diversi dalle pratiche sportive". I consiglieri chiedono anche "costi di realizzazione in linea con gli standard di mercato".

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