Centro islamico a Castrocaro, Turchi attacca: "Cittadini presi in giro"

Per l'esponente di "Noi di Castrocaro", "Biondi ha glissato sul fatto che l’immobile sia impropriamente adibito a luogo di culto"

All’indomani della discussione, in consiglio comunale, dell’interpellanza in cui il consigliere di opposizione Filippo Turchi chiedeva chiarimenti sulla “natura del centro di aggregazione di Via Sacco e Vanzetti e sul via vai di fedeli che pregano dove non dovrebbero”, si accende la polemica per le dichiarazioni rilasciate in aula dall’assessore Quinto Biondi. Per l'esponente di "Noi di Castrocaro", "Biondi ha glissato sul fatto che l’immobile sia impropriamente adibito a luogo di culto. Ha ribadito che la natura dell’associazione ‘Hena e Re’ è prettamente culturale e ha garantito l’estraneità di questo centro rispetto alla possibilità che sia utilizzato come luogo di preghiera".

"Al fine di favorire una maggiore conoscenza della galassia associativa islamica, l’Assemblea Legislativa regionale il 15 dicembre 2016 ha sostenuto la presentazione di un primo monitoraggio dei centri di culto islamici dislocati su tutto il territorio regionale. Il dossier, intitolato ‘Islam, uno sguardo sull’Emilia Romagna, prima mappatura dei luoghi di culto in Regione’ censisce 176 luoghi di culto islamici - continua Turchi -. Tra questi, se si scorre la mappa interattiva pubblicata sul sito Cronaca Bianca della Regione, c’è anche quello di via Sacco e Vanzetti, a Terra del Sole".

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Per il consigliere di "Noi di Castrocaro" è "ora di fare chiarezza e di assumersi la responsabilità delle proprie dichiarazioni. Perché delle due l’una; o l’assessore Biondi dice il falso nel momento in cui fa finta di non sapere che nel nostro Comune c’è un immobile, vincolato a uso artigianale, ma di fatto utilizzato come centro islamico e luogo di culto, oppure la Regione Emilia Romagna mente sapendo di mentire. Nel primo caso, mi auguro che Biondi si dimetta in tempi record. Nel secondo, c’è qualcosa che non va nella natura delle pubblicazioni sponsorizzate dall'Assemblea regionale. Ad ogni modo si tratta di una situazione imbarazzante che approfondiremo anche attraverso il deposito di un’interrogazione a firma del consigliere della Lega Nord Massimiliano Pompignoli".

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