Codice Rosso, Morrone: "Un grande risultato in difesa delle donne maltrattate"

"Noi siamo dalla parte delle donne e dei bambini maltrattati e abusati - ha evidenziato Morrone - con l’obiettivo di tutelarli e difenderli dai violenti e dai persecutori"

"Un grande passo in avanti in difesa delle donne, con l’obiettivo di fermare l’azione criminosa di violenza domestica o di genere mentre è ancora in fase iniziale o è in corso o sta per consumarsi. E poi intervenire immediatamente con l’ascolto della vittima, entro tre giorni dalla presentazione della denuncia, per adottare rapidi provvedimenti di protezione e prevenire atti estremi come il femminicidio". Lo ha dichiarato in Aula, al Senato, il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, chiudendo il dibattito generale sul ‘Codice Rosso’, il disegno di legge già approvato a larghissima maggioranza alla Camera, ora al vaglio del Senato per l’approvazione definitiva, che rappresenta "uno dei capisaldi in tema di giustizia e sicurezza del Contratto di Governo ed è stato fortemente sostenuto dai ministri Matteo Salvini, Giulia Bongiorno e Alfonso Bonafede".

"Lo Stato deve rispondere alla richiesta di aiuto delle donne maltrattate con un procedimento immediato, per restituire sicurezza e vicinanza alle persone più vulnerabili - ha aggiunto Morrone -. Di qui la necessità di un testo semplice e efficace. Corposo negli obiettivi, ma di facile applicazione nel suo rigore procedimentale". Il sottosegretario alla Giustizia ha anche ricordato che il testo prevede “misure rilevanti” che intervengono “a 360 gradi sul procedimento, sull’innalzamento delle pene per alcuni reati e sull’introduzione di nuove fattispecie di reato”.

Tra le misure previste, Morrone ha citato il contrasto al fenomeno delle ‘spose bambine’, l’introduzione del reato di ‘revenge porn’ e del nuovo delitto di ‘deformazione dell'aspetto mediante lesioni permanenti al viso’, l’incremento di sette milioni del ‘Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell'usura e dei reati intenzionali violenti, nonché agli orfani per crimini domestici’ e la previsione di corsi di formazione per le forze dell’ordine in modo da avere più uniformità delle capacità di reazione alle denunce.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Noi siamo dalla parte delle donne e dei bambini maltrattati e abusati - ha concluso Morrone - con l’obiettivo di tutelarli e difenderli dai violenti e dai persecutori. Puntiamo ad agire di più, a fare di più, certamente di più di quello che è stato fatto nel corso degli anni passati. Intendiamo portare avanti un progetto complessivo di sicurezza che faccia sentire le Istituzioni più vicine a chi si trova in situazioni di grave rischio e, contestualmente, più severe e inflessibili nei confronti degli aggressori, per i quali non ci devono essere sconti o scusanti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Perde l'equilibrio e sbatte contro la roccia: la giornata al fiume finisce in tragedia, muore una ragazza

  • Il tuffo in mare si trasforma in tragedia: giovane muore sotto gli occhi degli amici

  • Auto si schianta contro un camion: due feriti gravi, 16enne in terapia intensiva

  • Covid-19, tornano ad aumentare i casi attivi: a Forlì due nelle ultime 24 ore

  • Scuole: ragioneria raddoppia le prime, lo Scientifico con una succursale. "Didattica a distanza a rotazione"

  • Doveva chiudere e invece rilancia: in via Balzella arriva una nuova catena non presente a Forlì

Torna su
ForlìToday è in caricamento