Lunga attesa per Salvini: in 2mila in Piazza Saffi. Zattini: "Forlì deve tornare il salotto della Romagna". Poi si commuove

Ad un mese esatto dalla serata carica non solo di pioggia, ma anche di polemiche, il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini è tornato in Piazza Saffi

Cielo sereno e tanto caldo. Tutt'altro clima, meteorologicamente parlando, rispetto al 3 maggio scorso. Ad un mese esatto dalla serata carica non solo di pioggia, ma anche di polemiche, il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini è tornato in Piazza Saffi per tirare la volata finale al candidato della coalizione del centrodestra Gian Luca Zattini, che domenica prossima se la vedrà al ballottaggio con Giorgio Calderoni. Circa duemila persone si sono date appuntamento al palco allestito davanti ad Eataly.

Il comizio di Salvini: "Andiamo a vincere"
La commozione di Zattini
Circa 500 contestatori in Corso della Repubblica

Zattini è giunto sotto il palco con la nipotina in braccio. Il comizio era previsto alle 21, ma il vicepremier si è intrattenuto a Cesena per selfie e strette di mano con i cittadini dopo l'incontro in Piazza Almerici. A precedere l'intervento di Salvini l'esibizione del tenore Daniel Giulianini che ha cantato "Romagna Mia". Zattini è salito con la nipotina su un palco con mamme e figli: "Ho fatto una bella campagna elettorale - ha esordito -. Ho parlato con la gente per sentire i sentimenti della popolazione. Non ci siamo chiusi in un castello. Voi avete dato la forza alla nostra coalizione".

VIDEO - La protesta dietro le transenne: "A Forlì nessuno è straniero"

"La controparte inizia a dire cose false e mi mette in bocca cosa che non ho mai detto - ha proseguito -. Noi vogliamo spegnere l'inceneritore. Ne abbiamo due per colpa del Partito Democratico". E ancora: "Mi hanno messo in bocca che Forlì è brutta, ma io non l'ho mai detto. E' bellissima e voglio che torni il salotto della Romagna". Quindi ha concluso: "Non vorrò mai che la mia nipotina un domani si vergogni di suo nonno. Governerò con onestà e visione del futuro. Voglio essere il sindaco di tutti di chi mi ha votato e chi no. Vi amo, mi avete fatto vivere un sogno e ve lo voglio restituire". Dopo l'intervento di Zattini Giulianini si è esibito in "Nessun Dorma". E il candidato sindaco si è lasciato andare alla commozione, con sempre in braccio la nipotina. Sul palco sono rimaste tutte le mamme e i figli anche durante il comizio successivo di Salvini.

VIDEO - Salvini parla dal palco di Forlì: "Mi dicono: votavo a sinistra, ora voto te"

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