Forlimpopoli, si riunisce il Consiglio comunale: ma l'opposizione abbandona l'aula

Diverse le misure approvate: dal primo gennaio la Farmacia Comunale cambia gestione passando a ForlìFarma

L'opposizione ha abbandonato l'aula durante il Consiglio comunale di Forlimpopoli, che si è riunito lunedì sera. "Il casus belli è stato un’incomprensione sull’interpretazione del regolamento comunale in merito alle modalità di gestione delle interrogazioni, nonostante le precisazioni e le rassicurazioni della segretaria comunale", commenta Enrico Monti, capogruppo di "Forlimpopoli Impegno Comune".

Prosegue Monti: "Uscire dalla sede deputata alla discussione politica non è mai, a parer nostro, né positivo né produttivo soprattutto in occasioni importanti come quella di ieri sera che vedeva all’ordine del giorno argomenti di interesse per i cittadini e le imprese forlimpopolesi". Diverse le misure approvate: dal primo gennaio la Farmacia Comunale cambia gestione passando a ForlìFarma, "col fine - spiega Monti - di ottimizzare i servizi, di aumentare le entrate per l’ente e rafforzare la rete pubblica territoriale". 

In seguito la maggioranza ha discusso sulla concessione dei servizi di amministrazione, ristrutturazione e assegnazione delle case popolari ad Acer; servizio che interessa 99 famiglie di Forlimpopoli. "Questa scelta - illustra il capogruppo di "Forlimpopoli Impegno Comune" - è inoltre fondamentale per poter arrivare a primavera al recepimento delle norme regionali sui nuovi canoni e sulle decadenze volte a portare equità e giustizia sociale in un mondo tanto complicato come quello dell’edilizia popolare". 

"Infine con l’adozione del Regolamento urbanistico edilizio dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, viene garantito un vocabolario omogeneo di definizioni ed usi e introdotte semplificazioni che aiutano la rigenerazione e la ristrutturazione, andando incontro alle richieste di cittadini ed imprese - conclude Monti -. Queste misure, garantite dal voto compatto della maggioranza, hanno un impatto sulla vita dei nostri concittadini e di tutto il tessuto sociale artusiano e possono contribuire a creare prospettive concrete di crescita. Molto probabilmente le opposizioni non potendo contrastare queste scelte con motivazioni sufficienti hanno preferito non dibattere dimostrandosi completamente inadatte a ricoprire il ruolo che i cittadini ci hanno assegnato".