Crisi all'ospedale? Zoffoli: "Picchi che succedono in tutti gli ospedali"

"Che in certi periodi dell’anno ci siano problemi di disponibilità di posti letto per i ricoveri da pronto soccorso, è un problema noto. Di norma esiste un equilibrio tra ricoveri urgenti e programmati"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Rispetto alla “Crisi ospedaliera” che sta riempiendo le pagine dei giornali e le conversazioni di tanti, vorrei dire anch’io la mia per fare conoscere la reale situazione e anche perché, in tanti, mi stanno tirando per la giacca…
Che in certi periodi dell’anno ci siano problemi di disponibilità di posti letto per i ricoveri da pronto soccorso, è un problema noto. Di norma esiste un equilibrio tra ricoveri urgenti e programmati, ma, in specifici periodi dell'anno, a causa della stagionalità di alcune patologie e delle variazioni climatiche, possono verificarsi, e si verificano, picchi anomali di accessi al Pronto soccorso, che necessitano di ricovero urgente. In questi casi, come in tutti gli ospedali, la risposta organizzativa che viene fornita al fenomeno consiste nella riduzione, o nel blocco, dei ricoveri programmati in quanto procrastinabili), al fine di garantire i ricoveri urgenti. Si tratta però, in ogni caso, di fenomeni temporanei e di provvedimenti contingenti
È altresì vero che se Forlì, come prevede la riorganizzazione ospedaliera, implementerà la vocazione chirurgica, dovrà avere una disponibilità ancora maggiore di posti letto per i ricoveri inerenti. In questi mesi ci si è mossi, io personalmente ho fatto diversi incontri su questo, per affrontare i problemi “periodici” legati alla stagionalità e quelli “strutturali” dovuto a una dotazione di posti letto sottodimensionata rispetto ai bisogni attuali e futuri. Per quello che riguarda i problemi legati ai ricoveri “strutturali” concordo perfettamente con la proposta fatta dalla Direzione dell’ASL di aumentare di 30 posti letto la dotazione del Morgagni, penalizzata più del dovuto ai tempi del piano di rientro.
Detto questo, ritengo che si debba archiviare velocemente questo problema, che non riduce la qualità, ma la potenzialità del sistema, dopo averlo velocemente risolto, perché ben altre sono le sfide che nei prossimi mesi saremo chiamati ad affrontare e a vincere per mantenere e, se possibile, implementare la qualità e la sostenibilità della nostra Sanità! Solo pochi titoli per richiamarli alla mente di tutti e sui quali io, in qualità di Presidente della Commissione Regionale Salute, sto lavorando quotidianamente:
·         determinazione e velocità nell’affrontare i problemi, cercando il massimo consenso possibile,  con la massima trasparenza e correttezza della comunicazione;

·         spesa farmaceutica che tenga conto della sostenibilità e della funzionalità del servizio;

·         Riorganizzazione del Pronto soccorso sia relativamente alle strutture. che all’organizzazione;

·         Realizzazione veloce degli investimenti promessi, sia in strutture che in tecnologie all’avanguardia;

·         Stabilizzazione del personale precario nei vari ruoli, per valorizzare le professionalità, formate in questi anni, nei posti in pianta organica;

·          Indizione di Concorsi tempestivi e valorizzanti il merito per i Primariati ritenuti necessari nella programmazione degli organici funzionali al sistema;

·         Predisposizione e realizzazione di un Riordino Ospedaliero Romagnolo, che contenga anche il nuovo Ospedale di Cesena, che sia condiviso da tutti, che non tenga conto dei campanili, ma della funzionalità del “Sistema Romagna”;

·         Programmazione e realizzazione della Rete Oncologica Romagnola, in grado di creare una forte sinergia fra IRSST e ASL e di continuare a valorizzare i tanti Privati Non Profit funzionali al sistema;

·         Predisporre e realizzare un PAL (Programma Attuativo Locale) che continui a sviluppare quei Servizi Territoriali che agiscono sulla Prevenzione e sulla Presa in Carico, indispensabili, in una Società che invecchia, per la qualità della vita e la sostenibilità del Sistema.

Questi sono alcuni fra i grandi temi che stiamo affrontando e che qualificheranno la nostra Sanità dei prossimi anni. Secondo me nell’AUSL Unica di Romagna ci sono le potenzialità per svilupparli al meglio.
Dobbiamo tutti, in base al ruolo che occupiamo, impegnarci al meglio, senza interessi di parte, per realizzarli.

 
Paolo Zoffoli (Consigliere Regionale PD)

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