Movimento 5 Stelle, è rottura con l'ex candidato sindaco Daniele Avolio

. A questo proposito nella riunione pubblica del MoVimento 5 stelle di Forlì di lunedì l'unanimità dei presenti (ad eccezione di due astenuti), ha preso in esame la condotta tenuta dallo stesso Avolio negli ultimi mesi

I consiglieri comunali del MoVimento 5 stelle di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini, nei giorni scorsi hanno presentato comunicazione al presidente del consiglio comunale di Forlì, Paolo Ragazzini, di rotazione interna del ruolo del capogruppo. Con effetto immediato alla ratifica degli atti, Vergini prende il posto di Daniele Avolio, e poi a rotazione continua, fra sei mesi sarà il turno di Simone Benini, poi di nuovo Daniele Avolio e così via. La scelta è stata avallata dal meet up e segue la stessa pratica in vigore in parlamento, con la rotazione di capogruppo e portavoce in Camera e Senato.

“La decisione purtroppo ha portato a dichiarazioni unilaterali mezzo stampa del consigliere Avolio dalle quali ci dissociamo”, affermano Daniele Vergini e Simone Benini. A questo proposito nella riunione pubblica del MoVimento 5 stelle di Forlì di lunedì l'unanimità dei presenti (ad eccezione di due astenuti), ha preso in esame la condotta tenuta dallo stesso Avolio negli ultimi mesi e, constatato, si legge nella nota dei pentastellati, "il suo abbandono di ogni contatto con il MoVimento di Forlì (che pure a suo tempo aveva approvato la sua candidatura a sindaco), la palese ed ostentata rinuncia a partecipare ad ogni attività dei gruppi di lavoro ed alle riunioni serali del meet up".

E' stato quindi ratificato e votato “la grave violazione del codice etico” sottoscritto prima del voto da tutti i candidati della lista civica. Il caso verrà sottoposto alla valutazione dello staff di Beppe Grillo per l'adozione dei relativi provvedimenti. Il MoVimento 5 stelle di Forlì ha anche confermato il via libera – già stabilito in luglio durante una riunione pubblica del meet up – alla verifica semestrale con la base del MoVimento riguardante il mantenimento dei requisiti di candidabilità previsti dal Non-Statuto nazionale del MoVimento 5 stelle e l'aderenza al codice etico sottoscritto prima del voto. La verifica si svolgerà a gennaio dopo le feste natalizie e la riunione seguirà il modello adottato dal M5s di Cesenatico dove gli eletti si presentano dimissionari e chiedono il rinnovo della fiducia sulla base dell'attività svolta.

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