Decreto crescita, 2 milioni di euro per efficientamento energetico e sviluppo sostenibile

Spiega De Girolamo: "Si tratta di un piano straordinario per rilanciare la spesa per investimenti dei Comuni e dare un impulso massiccio alla crescita sostenibile"

"Il Paese finalmente torna a investire in efficientamento e sviluppo. Con il decreto Crescita abbiamo stanziato 500 milioni di euro in favore dei comuni di tutta Italia per avviare opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e di sviluppo sostenibile sul territorio. Somma che si aggiunge ai 400 milioni della Legge di bilancio per la manutenzione dei piccoli comuni". E' quanto dichiara il deputato Carlo Ugo de Girolamo, specificando che "si tratta di un piano straordinario per rilanciare la spesa per investimenti dei Comuni e dare un impulso massiccio alla crescita sostenibile. È una norma che il Movimento 5 Stelle ha fortemente voluto per invertire la rotta nel rapporto con gli enti locali, in ginocchio dopo anni di tagli e austerity, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Una misura grazie a cui - insieme al 'sismabonus' per la prevenzione dal rischio sismico - vogliamo promuovere la riqualificazione del patrimonio immobiliare del paese. Non serve costruire nuovi edifici e consumare nuovo terreno, ma bisogna riqualificare l'esistente dal punto di vista sismico ed energetico".

"Con questi fondi, distribuiti alle amministrazioni comunali sulla base della popolazione, sarà possibile quindi aprire tanti cantieri diffusi in tutto il Paese che permetteranno di promuovere il risparmio energetico e il ricorso alle energie rinnovabili negli edifici pubblici - continua De Girolamo -. I comuni potranno investire le risorse per finanziare progetti di mobilità sostenibile e per abbattere le barriere architettoniche. Si potranno attuare investimenti per la messa in sicurezza di strade, scuole e del patrimonio pubblico. I contributi saranno proporzionali alla popolazione dei singoli comuni, divisi in scaglioni. Si andrà da un minimo di 50mila euro per i Comuni fino a 5mila abitanti ad un massimo di 250mila euro per quelli oltre i 250mila abitanti, soldi subito disponibili per tutti i Comuni italiani. Nello specifico, oltre ai casi citati, 70mila euro per i comuni tra 5 e 10mila abitanti; 90mila euro per i comuni tra 10 e 20mila abitanti; 130mila euro per i comuni tra 20 e 50mila abitanti; 170mila euro per i comuni tra 50 e 100mila abitanti; 210mila euro per i comuni tra 100 e 250mila abitanti. Per quanto riguarda la Provincia di Forlì-Cesena, alla città di Forlì comune capoluogo, saranno destinati 210mila euro, ma in totale sono 30 i Comuni che potranno beneficiare complessivamente di 2.200.000 euro". 

"Ogni singola amministrazione - precisa de Girolamo - potrà finanziare una o più opere pubbliche. Il contributo sarà corrisposto in due quote di pari importo. Le opere dovranno essere avviate dai comuni entro il 15 ottobre, pena la perdita del beneficio economico; in questo modo verranno premiati gli enti che sono amministrati in modo virtuoso. Per tutta l'Emilia-Romagna, con contributi pari a circa 25 milioni di euro, si tratta perciò di un'occasione preziosa, una grandissima opportunità. Consentire agli Enti locali di tornare ad investire è sicuramente un modo per far correre l’economia, stimolare l’occupazione e dare nuovo impulso alla crescita. Vogliamo che il nostro Paese torni a investire nella crescita sostenibile ed è questo un impegno che stiamo mantenendo per il bene dei nostri cittadini", conclude il deputato.

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