Distributore automatico di prodotti di cannabis in centro, il PdF: "Grave irresponsabilità del Comune"

Il Popolo della Famiglia denuncia "la grave irresponsabilità con cui a Forlì si è permessa la vendita di cannabis alla luce del sole"

Due morti per overdose da stupefacenti a pochi giorni di distanza "nell'indifferenza di un'amministrazione, che, di fronte al dilagare della cultura dello sballo, se ne fa subdolamente promotrice, permettendo che si moltiplichino i punti vendita delle cosiddette droghe leggere". E' il duro attacco del Popolo della Famiglia, che continua nel suo ragionamento: "È ormai evidente la correlazione tra l'uso iniziale e "spensierato" delle prime canne e  la dipendenza via via più  irreversibile verso le droghe pesanti, gli stessi tossicodipendenti in cura confermano quasi all'unanimità di essere passati, da consumatori adolescenti, attraverso questo "svezzamento leggero" prima di provare altri tipi di droga".

"Per questo denunciamo la grave irresponsabilità con cui a Forlì si è permessa la vendita di cannabis alla luce del sole, perché questa offerta  apparentemente innocua  riduce la percezione del rischio legato al consumo di droghe tanto più se l'acquisto della cannabis è reso ancora più facile dal distributore automatico h24 nella via più frequentata dai giovani forlivesi e universitari - viene evidenziato -. Ricordiamo che il Consiglio Superiore di Sanità ha messo seriamente in guardia dal pericolo rappresentato dalla  libera commercializzazione della cannabis e dei prodotti da essa derivati,  raccomandando "che siano attivate, nell'interesse della salute individuale e pubblica e in applicazione del principio di precauzione, misure atte a non consentire la libera vendita dei suddetti prodotti"".

"Il Consiglio Superiore di Sanità ha presentato una dettagliata relazione che fa capire come la cannabis leggera o non leggera presenti notevoli rischi in particolare se consumata dagli adolescenti - continua il Popolo della Famiglia -. Richiamiamo pertanto la Giunta comunale all'assunzione delle proprie responsabilità per il bene delle giovani generazioni attraverso il divieto di diffusione del vergognoso commercio di droghe leggere. Questa sarebbe l'unica risposta possibile e coerente alla disperata morte per eroina dei  nostri due concittadini, per non versare inutili lacrime di coccodrillo". 

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