Assume una neo mamma costretta a licenziarsi, il Popolo della Famiglia: "Tutelare chi fa figli"

"Siamo immersi in un clima culturale e sociale sfavorevole alla natalità se non ad essa indifferente, quasi fosse un tema marginale", affermano dal Popolo della Famiglia

"Se riparte la famiglia, riparte il Paese. I figli sono il nostro futuro. Non ci sono alternative alla ripresa della natalità, pena l'inesorabile declino della nostra Italia". Il Popolo della Famiglia di Forlì accoglie "con soddisfazione" la notizia pubblicata da ForlìToday "del reinserimento nel mondo del lavoro di una mamma ingiustamente costretta a scegliere tra l'occupazione e l'accudimento del figlio dopo la recente maternità".

Per il Popolo della Famiglia si tratta di "un segnale importante di attenzione verso la donna lavoratrice, che spesso viene discriminata e lasciata priva di tutela nel momento più delicato della sua vita. 
Il ruolo della mamma, lavoratrice o impiegata in famiglia a tempo pieno, è fondamentale per la nostra società, soprattutto in questi tempi di drammatica crisi demografica, ma la tutela e la promozione della maternità restano ancora un miraggio. Siamo immersi in un clima culturale e sociale sfavorevole alla natalità se non ad essa indifferente, quasi fosse un tema marginale quando invece è il problema numero uno del nostro Paese, e anziché tutelare chi fa la scelta coraggiosa di fare figli, lasciamo questo dovere al buon cuore di chi mostra una particolare sensibilità".

Il Popolo della Famiglia, prosegue la nota, "ha nel suo Dna la valorizzazione della figura della mamma, e la considera lavoratrice a tutti gli effetti anche quando fa la scelta di rimanere a casa con i propri figli; pertanto, a partire dalla fine del mese di novembre, raccoglierà in tutta Italia le firme per una proposta di legge popolare che prevede lo stanziamento di un reddito di maternità di 1000 euro al mese destinato a tutte le mamme italiane cui lo Stato è debitore della sua stessa sopravvivenza. Questa semplice ma rivoluzionaria misura, che va nella direzione opposta a quella dell'assistenzialismo improduttivo del reddito di cittadinanza, riconoscerebbe alla donna il suo giusto ruolo di lavoratrice anche nella dimensione domestica, contribuendo così a ridurre l'alto tasso di disoccupazione e, grazie alla boccata d'ossigeno mensile direttamente in tasca, farebbe della famiglia con figli un volano formidabile per la ripresa dell'economia".

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