Elezioni a Meldola, i partiti del centrodestra. "Cristina Bacchi unica erede di Zattini"

Perentorio il parere di Jacopo Morrone, Deputato della Lega e Sottosegretario alla Giustizia: "Chi non vuole riconsegnare Meldola al Pd deve votare Cristina Bacchi"

A Meldola ci sono due liste che si contendono da mesi la eredità "morale" del sindaco Gian Luca Zattini. Si tratta di "Meldola c'è", che ha come candidato l'assessore Cristina Bacchi, e "Noi Meldolesi" che invece presenta l'assessore Ermano Giunchi. Sulla questione intende mettere la parola fine lo schieramento di centro destra che ha supportato Zattini nel corso del suo mandato decennale. Si sono presentati infatti in conferenza stampa al bar Centrale di Meldola i vertici dei partiti, preoccupati che la dispersione del voto in due liste favorisca la compagine vicina al Pd guidata da Roberto Cavallucci. Perentorio il parere di Jacopo Morrone, deputato della Lega e Sottosegretario alla Giustizia: "Chi non vuole riconsegnare Meldola al Pd deve votare Cristina Bacchi. Seguo le vicende meldolesi da sempre, conosco i protagonisti. Occorreva mettere in campo unitariamente, tra gli assessori, quello più capace, più popolare e di maggior carattere, cioè Cristina Bacchi. Pur rispettando Ermano Giunchi affermo, come ho fatto in passato, che la sua candidatura, presentata da Cesare Valentini, è un errore".

Luca Bartolini, segretario provinciale di Forza Italia, aggiunge: Noi che siamo a questo tavolo abbiamo preso parte assieme a Zattini, a fine 2018, a diverse riunioni che dovevano portare alla scelta unitaria del candidato. Affermai che la candidatura di Cristina era quella naturale ma su di lei, che pur si era resa disponibile anche ad altre soluzioni, ci fù il veto assoluto del presidente di "Noi meldolesi" Cesare Valentini. Un veto incomprensibile, anche considerando l'eccezionale numero di preferenze personali che Bacchi ha conseguito nelle elezioni del 2014. A questo punto invitiamo i cittadini meldolesi a concentrare il voto su Cristina, l'unica candidata tanto apprezzata in paese da poter battere il Partito Democratico". Sulla stessa lunghezza d'onda il Commissario di Fratelli d'Italia, Roberto Petri e la segretaria provinciale della Lega Andrea Cintorino, che abita a Meldola e che afferma: "È indubbiamente Cristina, per popolarità e carisma, l'unica a poter vincere, con lei c'è tanta gente. La candidatura di Giunchi è un errore che rischia di consegnare il Comune al Pd".

Al fianco della candidata di "Meldola c'è" anche Anna Vallicelli, per dieci anni vicesindaco di Zattini: "Cristina ha saputo scendere tra la gente, è l'unica che ha consenso sufficiente e prendere il posto di Zattini". Da parte sua Bacchi incassa con soddisfazione il sostegno: "Questi sono i partiti, e le persone, che ci hanno accompagnati, senza mai condizionarci, negli ultimi dieci anni. Se sarò sindaco avrò nei loro confronti lo stesso rispetto che ha avuto Zattini ma anche la stessa autonomia. Nessuno dei miei dodici candidati al Consiglio comunale, peraltro, è stato suggerito dalle forze politiche. Avrei preferito, per il dopo Zattini, una soluzione unitaria. Le affermazioni delle persone che mi affiancano oggi fanno luce su quanto è accaduto".

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