Caso manifesti, Calderoni: "Chi si candida a sindaco deve essere il primo a rispettare la legge"

E' quanto afferma Giorgio Calderoni dopo che, a seguito di un esposto, il Comune di Forlì, "è dovuto intervenire tempestivamente per riparare ad alcune irregolarità compiute dalla coalizione di centrodestra"

"Chi si candida a sindaco dovrebbe essere il primo ad agire nel rispetto delle regole. E questo purtroppo non è avvenuto". E' quanto afferma Giorgio Calderoni dopo che, a seguito di un esposto, il Comune di Forlì, spiega il candidato sindaco del centrosinistra stesso, "è dovuto intervenire tempestivamente per riparare ad alcune irregolarità compiute dalla coalizione di centrodestra. Parliamo di irregolarità nell'affissione dei manifesti giganti, in violazione dell'articolo 3 della legge 130/1975 che vieta scambi di spazi per i manifesti. E parliamo di violazione all’articolo 7 della stessa legge per quanto riguarda le auto che girano da domenica con i megafoni annunciando un comizio del prossimo martedì".

Conclude Calderoni: "Desta meraviglia che Jacopo Morrone sottosegretario alla Giustizia non conosca le leggi che disciplinano la campagna elettorale. La Legge va sempre rispettata soprattutto quando ci si candida ad assumere il Governo della città". Secondo quanto spiegato dallo staff di Calderoni, infatti, la prefettura solo lunedì mattina ri-assegna le plance per i manifesti elettorali in vista del ballottaggio, quindi le affissioni sarebbero avvenute senza la preventiva ripartizione degli spazi. 

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