Elezioni, Gentilini (Forlì SiCura) non risparmia attacchi a Zattini: "Ha denigrato Forlì"

"Non solo viene da Meldola per dirci che Forlì è brutta e pericolosa, ma paga anche perché questo messaggio passi forte e chiaro sui e dai social", attacca Gentilini

"Stiamo assistendo a una campagna elettorale abbastanza triste". E' quanto afferma Tatiana Gentilini, capogruppo di Forlì SiCura, che spiega il suo ragionamento: "Tutto pare appiattito a dibattiti ad uso e consumo di chi li organizza ma non davvero per fare emergere le reali qualità e i programmi dei candidati. Ognuno crea il proprio evento per compiacere qualcuno o qualcosa".

"Questo può anche essere nell’ordine delle cose ma il vero danno per la città sono le fake news o ancora peggio chi pur di potere arrivare al potere denigra la città e pubblicizza Forlì in maniera negativa - prosegue Gentilini -. Alcuni esponenti “dell’ammucchiata” del centrodestra e lo stesso candidato Zattini, divulgano video e post sui social, in cui Forlì è descritta come città brutta, sporca e pericolosa. Addirittura si arriva a sponsorizzare questi messaggi via social e auspico siano risorse private e non dei partiti che sostengono il candidato, sarebbero soldi davvero mal spesi. Anche la candidata Casara, ora provetta videomaker, divulga interviste negative per la città per fare emergere ogni difetto possibile e trarne vantaggio, qualunque sia. I miei più sinceri complimenti al candidato Zattini. Grazie per il servizio che rende alla città, davvero un'ottima promozione".

"Non solo viene da Meldola per dirci che Forlì è brutta e pericolosa ma insieme agli ex sindaci di Modigliana, Rocca San Casciano e altri soggetti inquietanti esperti del nulla, paga anche perché questo messaggio passi forte e chiaro sui e  dai social - attacca -. Perché non decide di andare in pensione, visto che l’età c'è, (come anche Calderoni oltretutto) e lascia fare chi ha qualche idea e ama davvero la città? Un esempio? Il servizio svolto da Marco Ravaioli di cura e manutenzione urbana che da qualche giorno è entrato in funzione a Forlì, con una squadra di addetti che si dedicano per fare in modo che la città non diventi lo scenario desolante che descrive Zattini. In poco tempo il centro sarà curato in ogni dettaglio soprattutto quando, alla guida della città, ne potenzieremo l’utilizzo; centro quindi come metafore di rinnovamento e di cuore della città, perché nessuno si senta escluso".

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