Elezioni, Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) a Forlì: "Si dicono sardine, ma sono i soliti squali del Pd"

"Siamo pronti a governare in questa regione, abbiamo classe dirigente e idee che non si fanno comprare", spiega Meloni

Immigrazione, identità e famiglia. La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni è arrivata a Forlì per l'apertura della campagna elettorale del partito di destra in vista del voto delle prossime elezioni regionali del 26 gennaio. Appuntamento all'hotel Globus giovedì pomeriggio davanti ad alcune centinaia di militanti e il vertice di Fratelli d'Italia di Forlì-Cesena, alla presenza anche del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini è di quello di Predappio Roberto Canali. Tra il pubblico ha fatto capolino anche l'ex consigliere comunale di Forlì Sicura Mario Peruzzini. In provincia Fratelli d'Italia candida in lista Kitty Montemaggi di Savignano, Gloria Cassinadri di Cesenatico, Stefano Spinelli di Cesena, Lucio Moretti di Predappio e Renato Cappelli di Meldola. 

"Siamo pronti a governare in questa regione, abbiamo classe dirigente e idee che non si fanno comprare", spiega Meloni. "Siamo un movimento che oggi può dimostrare di fare la differenza. Se vinceremo, ci sarà anche un cambiamento a livello nazionale", aggiunge.  Quello di Meloni è stato un attacco tutto diretto al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle, con il primo accusato di non fare politiche per l'immigrazione "per far lavorare le cooperative rosse". "Come tutti gli stati del mondo vogliamo governare i flussi migratori. Invece da diversi anni i decreti flussi sono a zero, non è possibile entrare legalmente in Italia. Entra solo chi viene coi barconi, pagando gli scafisti. E' questo il biglietto da visita che diamo a chi entra in Italia".

VIDEO - Giorgia Meloni a Forlì: "Se vinciamo, si cambia anche a livello nazionale"

E su questo tema difende l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini, su cui il Parlamento si sta per esprimere per l'autorizzazione a procedere con l'accusa di sequestro di persona per il blocco della nave "Gregoretti". "Se Di Maio voterà Sì all'autorizzazione a procedere vuol dire che l'altra volta ha votato contro solo per tenersi stretta la poltrona. Per questo siamo la forza politica che dice chiaramente che non governeremo mai con il Movimento 5 Stelle".

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Da parte di Meloni un riferimento al caso di Bibbiano: "Siamo stati i primi a intervenire su questo scandalo e saremo gli ultimi a mollarlo. Volevamo creare un fondo a favore delle famiglie vittime di questi errori, la sinistra ha scatenato l'inferno per non approvarlo". E visto la vicinanza al Natale il tema dell'identità piega sul presepe. "Non sono gli immigrati a chiedere di rimuovere i simboli religiosi ma il furore ideologico della sinistra". Meloni conclude con una stilettata al movimento delle sardine: "Potete nascondervi dietro le sardine, ma rimanete i soliti squali del Pd".

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