Elezioni, Luciano Ravaioli (Forlì Bene Comune): "La flat tax è profondamente ingiusta e pericolosa"

"Ingiusta in quanto, riducendo le aliquote alte, abbassa le imposte per i redditi medio-alti e alti e quindi diminuisce una delle principali funzioni del fisco: la redistribuzione del reddito"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"La tassa piatta, meglio conosciuta come flat tax, è profondamente ingiusta e pericolosa. Ingiusta in quanto, riducendo le aliquote alte, abbassa le imposte per i redditi medio-alti e alti e quindi diminuisce una delle principali funzioni del fisco: la redistribuzione del reddito. E’ pericolosa poiché, se applicata, ridurrebbe drasticamente le entrate del fisco, anche quelle locali, cioè quelle che vengono trasferite ai Comuni. La conseguenza, come s’è visto in questi anni, sarebbero tagli alla spesa, soprattutto spese per servizi, fra cui manutenzione e prevenzione, oppure l’introduzione di altre imposte, facendo così rientrare dalla finestra quello che si è appena cacciato dalla porta.

La mancanza della manutenzione e della prevenzione purtroppo s’ è vista proprio in questi giorni in cui gli abitanti di alcune frazioni come Villafranca e dintorni, hanno subito danni e disagi: argini del fiume trascurati, fossi pieni di foglie che hanno impedito il deflusso dell’acqua. Dove sono finiti i “cantonieri”? Ecco a cosa servono le entrate fiscali! Servono anche a questo. Ma chi deve pagare le tasse? Tutti secondo la propria capacità contributiva, afferma la Costituzione italiana. Evadere è un reato!

Ricordiamo che le imposte sono di due tipi: dirette e indirette. L’imposta diretta, la principale è l’Irpef, colpisce il reddito al momento della sua formazione (busta paga, pensione, profitto di impresa, rendita finanziaria ecc.), mentre quella indiretta, fra cui l’IVA, colpisce il reddito al momento del suo utilizzo (es.: accise sulla benzina, iva sulle merci ecc.) e quindi agisce su consumi, alimenti, abbigliamento, trasporti e così via, cioè su quelle azioni basilari della nostra vita quotidiana.

Il primo tipo di imposta è “progressiva”, mentre il secondo tipo è detta “regressiva”, cioè agisce soprattutto sui redditi bassi. Da questo si deduce chiaramente che, se si vuole combattere la povertà, occorrerebbe diminuire le imposte indirette e mantenere, se non addirittura aumentare, quelle dirette. Uno sguardo alla situazione europea, non fuori luogo in vista delle elezioni, può essere utile. L’incidenza dei due tipi di imposta sul PIL, che ci permette un confronto omogeneo fra i paesi, mostra come in Italia il tasso sia superiore alla media UE, ma inferiore ai paesi ad alto welfare come Francia e Finlandia. Insomma, pagare le tasse può essere spiacevole, ma è utile per tutti".

Luciano Ravaioli
candidato alle elezioni comunali di Forlì nella Lista Forlì Bene Comune

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