Elezioni regionali, Burnacci (Forza Italia): “Malaburocrazia e scarsi fondi danneggiano l’agricoltura"

Sul tema dello stato di salute dell’agricoltura provinciale Burnacci denuncia "ritardi e impegni non mantenuti dalla giunta regionale uscente, ma anche del governo a guida M5S"

“C’è la malaburocrazia che ruba agli agricoltori 100 giorni all’anno sottraendoli all’attività in azienda. Ci sono i ritardi della Regione nel portare a compimento interventi fondamentali per la competitività del settore agricolo del distretto cesenate, inadempienze delle istituzioni regionali su interventi e normative che stanno zavorrando uno dei settori fiore all’occhiello della nostra economia provinciale in termini di occupazione e di produzione di ricchezza. E non è tutto. Come dimenticare i problemi delle aziende vitivinicole non finanziate a quelli dei danni da animali selvatici, e i danni derivati dalla cimice asiatica , a fronte di un’inerzia del governo e della Regione davvero imbarazzanti? Così non si può andare avanti". A lanciare l’accusa è Vanda Burnacci, capolista di Forza Italia nel collegio di Forlì-Cesena alle  prossime elezioni regionali del 26 gennaio.

Sul tema dello stato di salute dell’agricoltura provinciale l’esponente azzurro denuncia "ritardi e impegni non mantenuti dalla giunta regionale uscente, ma anche del governo a guida M5S". "In commissione Bilancio alla Camera sono state bocciate le proposte di concedere indennizzi anche alle imprese agricole dell'Emilia-Romagna, danneggiate dal maltempo - esordisce l'esponente berlusconiana -. E sono state respinte anche le proposte di  Forza Italia da  inserire nel decreto Crescita  che prevedevano l'esonero dal pagamento dell'Imu ai proprietari di terreni e fabbricati-agricoli dei territori coinvolti dall'esondazione del fiume Reno e di sospendere per il  2019 il pagamento dei contributi previdenziali dei lavoratori autonomi e dei datori di lavoro delle aziende agricole danneggiate, insieme al pagamento dei contributi consortili dovuti per lo scolo e per il beneficio di disponibilità irrigua".

"Ma certamente nel settore agricolo regionale uno dei problemi più gravi rimane quello della semplificazione della burocrazia, con una lentezza defatigante nell’approvazione delle delibere applicative, e continue dichiarazioni di principio o promesse elettorali che vengono poi nella pratica disattese e che stanno portando la nostra Regione tra i fanalini di coda in Italia per capacità di snellimento delle pratiche - chiosa Burnacci -. Con il voto del 26 gennaio, e l’auspicata svolta politico-amministrativa, faremo valere le proposte del centrodestra e in particolare di Forza Italia che prevedono: più investimenti e snellimento burocratico  a favore delle imprese del comparto, più incentivi per l’acquisto di nuove tecnologie e macchinari, fiscalità agevolata, e non solo. Sapremo dare impulso  al distretto agricolo che proprio in provincia e nel cesenate, può contare su imprese di assoluta eccellenza come Orogel o Amadori, solo per citarne alcune. Dimostreremo con i fatti che la Regione investirà nel futuro dell’agricoltura eliminando la burocrazia e sostenendo gli investimenti virtuosi". 

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